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Piazza Affari: si raffredda il clima sul listino italiano, Exor domina la scena. Tonfo di Saipem

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Si raffredda il clima su Piazza Affari ed in particolar modo sul settore bancario, dopo il brillante avvio di anno la scorsa settimana. L’indice FTSE Mib ha veleggiato per gran parte della seduta a ridosso del supporto grafico posizionato a 19.400 punti, andando poi a chiudere la giornata in rialzo dello 0,33% a 19.424,19 punti.

La maglia rosa del listino va ad Exor, +2,40% a 43,96 euro, che beneficia degli importanti rialzi messi a segno negli ultimi mesi da Fca. Il gruppo automobilistico ieri ha superato la barriera psicologica dei 10 euro dopo le dichiarazioni di Sergio Marchionne, il numero uno della casa automobilistica italo-americana, impegnato negli States al Salone dell’Automobile fra Detroit e Las Vegas. Fca anche oggi ha chiuso in rialzo dell’1,10% a 10,15 euro in scia al buon andamento del settore automotive: chiusura in gain anche per Cnh Industrial, +2,23% a 8,47 euro, e Brembo, +0,5% a 60,55 euro.

Si avvicina il 20 gennaio, data in cui Donald Trump si insedierà ufficialmente nella Casa Bianca e partirà dunque il mandato della 45esima presidenza degli Stati Uniti. Mentre sale l’attesa nei confronti delle politiche economiche che il Tycoon andrà ad implemnetare, a Piazza Affari i titoli dei settori tradizionali con forte esposizione al mercato americano prendono vantaggio. Chiusura positiva per Prysmian, +2,21% a 24,48 euro e Buzzi Unicem, +1,3% a 23,30 euro.

Ben comprati i titoli della moda e del lusso: Moncler, +2,02% a 16,65 euro e Ferragamo +0,9% a 24,58 euro. Il settore beneficia della buona intonazione di Brunello Cucinelli che dopo aver diffuso i risultati del 2016, riportando una crescita del giro d’affari a doppia cifra, ha aggiornato i massimi dal 2014 a 21,7 euro.

Maglia nera del listino per Saipem che chiude con un pesante -4,24% a 0,508 euro dopo che Goldman Sachs ha rimosso il titolo dalla Conviction Buy List, pur mantenendo la raccomandazione d’acquisto sulle azioni del gruppo.