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Piazza Affari si muove in maniera incerta, brilla Seat

QUOTAZIONI Tenaris
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 La volatilità regna sovrana nelle Piazze continentali. Nonostante le indicazioni negative arrivate dall’America e dall’Asia, le principali Borse europee, Piazza Affari compresa, iniziano l’ultima seduta dell’ottava con un pizzico di fiducia. A Milano, gli indici si muovono poco sopra la parità dopo essere arrivati a guadagnare oltre un punto percentuale: il Mibtel segna +0,02%, mentre l’indice guida del mercato azionario italiano avanza dello 0,31%.


Nella City milanese, tra le protagoniste della seduta odierna, c’è Tenaris che guadagna quasi sei punti percentuali, scambiando a 8,20 euro. La blue chip italiana brinda in Borsa ai risultati trimestrali positivi annunciati nella notte. I ricavi del terzo trimestre sono saliti del 28% a 3118,5 milioni di dollari rispetto al terzo trimestre 2007. Il risultato operativo è cresciuto del 39% a 933,9 milioni di dollari, mentre l’utile si è attestato a 631,2 milioni di dollari, +45%.
Raffica di acquisti anche sul Seat pagine gialle, che, in questo momento, è  il miglior titolo di Piazza Affari. In questo caso è la speculazione ad alimentare la corsa rialzista delle azioni della società che edita le pagine gialle in Italia che segnano un rialzo del 6,94%, scambiando a quota 0,0709 euro. Secondo il Corriere della Sera ci sarebbe in atto un pressing delle banche su Seat e sugli azionisti. Il quotidiano di via Solferino scrive che i soci della società sarebbero in allerta e starebbero ragionando su un aumento di capitale per mettere il gruppo in sicurezza.

Si muove controcorrente, invece, Italcementi (-0,50%) che non riesce a cavalcare il rally del settore cementiero sull’onda della forte trimestrale diffusa sempre oggi da Lafarge. A Piazza Affari il titolo indietreggia dello 0,17% a quota 8,98 euro. Italcementi ha annunciato ricavi per 4,419 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2008, in flessione del 4,2% rispetto all’analogo periodo 2007. L’utile netto di gruppo è sceso del 37,9% a 195,5 milioni. Non solo. A fare zavorra anche il downgrade formulato da Morgan Stanley che ha portato la raccomandazione sul titolo a “underweight” con prezzo obiettivo a 13,2 euro.
La maglia nera la indossa, però, Autogrill che perde il 3,72%. Il mercato non ha accolto con favore i conti di primi nove mesi del 2008 archiviati con un utile in flessione di circa il 20%.