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Piazza Affari si muove con cautela, vendite diffuse su Unicredit ed Exor

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Prima parte della seduta senza verve per Piazza Affari che si muove con circospezione in una giornata ricca soprattutto sul fronte banche centrali con in agenda i discorsi di diversi esponenti della Fed tra cui soprattutto quello del presidente Fed, Janet Yellen, che potrebbe fare ulteriormente luce sulle probabilità di un aumento dei tassi di interesse a dicembre. 
Draghi tiene calda ipotesi potenziamento QE
Intanto questa mattina il presidente della Bce, Mario Draghi, ha confermato che l’istituto centrale europeo è pronto a nuove misure per garantire la stabilità dei prezzi e nel meeting di dicembre le decisioni saranno guidate dalle nuove proiezioni economiche. nella testimonianza davanti al Parlamento europeo il numero uno della Bce ha ribadito che il QE potrebbe essere allungato con il possibile utilizzo di altri strumenti per rafforzarlo. 
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib si muove in lieve calo (-0,11% a 22.360 punti), con sul valutario l’euro/dollaro sui minimi intraday in area 1,07. Oggi attesa l’asta Btp con l’offerta di titoli a medio lungo termine per 4 e 5,5 miliardi di euro. Nel dettaglio, saranno offerti Btp a 3 anni per 1,5-2 miliardi di euro, Btp a 7 anni per 2-2,5 miliardi e titoli a 30 anni per 0,5-1 miliardo. 
Unicredit in affanno all’indomani del nuovo piano
Vendite diffuse oggi sul titolo Unicredit che cede il 2,79% a quota 5,75 euro. Ieri l’istituto di piazza Gae Aulenti ha presentato il nuovo piano al 2018 che prevede utili a 5,3 mld a fine piano e minori costi per 1,6 mld con tagli al personale per 18.2000 unità. Il ceo Federico Ghizzoni ha allontanato lo spettro della necessità di un aumento di capitale rimarcando come il piano è “totalmente autofinanziato”. 
Unicredit ha diffuso anche i conti del terzo trimestre con utile oltre le attese a 507 mln di euro e ricavi da commissioni in aumento del 2,7% a 1,9 mld euro. “Come per il resto del settore bancario, però, l’istituto di piazza Gae Aulenti fa fatica a generare reddito in un contesto di tassi bassi o negativi come quello attuale e la situazione non è destinata a migliorare nei prossimi trimestri“, commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG. Oggi su Unicredit si sono espressi negativamente gli analisti di Keefe Brunette & Woods abbassando il rating a market perform dal precedente outperform.
Debole Exor dopo collocamento 4,87% del capitale 
Peggior titolo del Ftse Mib risulta Exor (-4,9%) che ha completato il collocamento di 12 milioni di azioni proprie, pari al 4,87% del capitale, per un incasso lordo complessivo di 511,2 milioni di euro. Il collocamento è avvenuto attraverso un processo di accelerated book building riservato a investitori istituzionali. “L’obiettivo del collocamento – riporta la nota della holding – è di migliorare ulteriormente la struttura finanziaria di Exor ed è in linea con gli impegni di gestione prudente e di lungo termine delle proprie risorse finanziarie”. 
Tra i titoli in ascesa si segnalano invece Bper (+1,86%) e Tod’s (+2,45) che hanno accolto bene i riscontri trimestrali diffusi ieri sera.