Piazza Affari si conferma sopra i 20mila: correzione per Leonardo, peggior titolo di giornata

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Settimana intensa per i mercati finanziari, caratterizzata dagli interventi delle principali Banche centrali mondiali (prima Fed, poi BoJ e BoE) e dal primo appuntamento elettorale di una lunga serie che attende il Vecchio Continente, quello Olandese.

Oltreoceano è andato tutto come previsto: la chairwoman Fed, Janet Yellen, ha alzato i tassi d’interesse di un quarto di punto, come atteso dai mercati, portando dunque il costo del denaro all’interno della forchetta 0,75-1%.

Sul fronte politico europeo il “termometro olandese” non ha fatto scattare segnali di allarme in quanto a prevalere è stato il leader liberale del VVD e premier uscente Mark Rutte.

In questo quadro i mercati azionari europei hanno registrato un significativo miglioramento anche dal punto di vista tecnico, con Piazza Affari in testa. L’indice FTSE Mib ha infatti generato un forte segnale rialzista nella seduta di giovedì, rompendo al rialzo la coriacea resistenza statica a 19.800 punti e portandosi sopra la barriera psicologica a 20mila punti.

La seduta odierna si è conclusa in ribasso dello 0,17% a 20.074,28 punti. Le contrattazioni odierne sono state caratterizzate da un clima misto, dove non vi è stata una netta direzionalità.

Miglior titolo di giornata è stato Brembo, +1,88% a 67,75 euro, seguito a ruota da Campari, +1,86% a 10,11 euro, e Azimut, +1,77% a 16,04 euro. Va male a Leonardo, che oggi ha perso il -2,37% a 13,6 euro, dopo le ultime indiscrezioni vedono Alessandro Profumo come nome nuovo in pole position per succedere a mauro Moretti alla guida del gruppo. La decisione potrebbe arrivare stasera (il Tesoro ha tempo fino al 20 marzo per presentare liste).