Piazza Affari scivola sui minimi, Finmeccanica resiste alle vendite

Inviato da Micaela Osella il Gio, 30/12/2010 - 12:16

Continuano a scambiare in territorio negativo le piazze europee: a Parigi l'indice Cac segna -0,40%, a Francoforte il Dax -0,47% e a Londra l'indice Ftse -0,03%. Negativi anche gli indici Ibex con -0,54% a 9,972 punti e il Ftse Mib sui minimi in calo dell'1,15% a 20.230 punti. A Milano si salva Finmeccanica. Il titolo del gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini sale dello 0,53% a 8,475 euro, all'indomani dell'aggiudicazione delle commesse per un valore totale di oltre 185 milioni di euro attraverso le sue controllate Drs Technologies, Alenia Aeronautica, Oto Melara e Selex Communications.

"Anche se questo ultimo ordine potrebbe permettere a Finmeccanica di raggiungere il suo target ordini di 21-22 miliardi di euro previsto per il 2010, non ci sembra che sia una novità particolarmente significativa dal momento che pesa appena lo 0,8% sul target ordini 2010", segnalano gli analisti di Banca Imi nella nota uscita oggi, sottolineando che per il 2011 la società ha annunciato un target ordini di oltre 20 miliardi di euro, che implica un potenziale rallentamento.

"Ricordiamo - segnala il broker, confermando hold con target a 8,86 euro - che negli ultimi mesi la dimensione dei contratti che Finmeccanica si è aggiudicata sono stati abbastanza modesti. Pertanto restiamo prudenti sull'outlook della società per il 2011 e pensiamo che il titolo continuerà a quotare a forte sconto rispetto alla media del settore". A tenere alta la soglia di attenzione su Finmeccanica è anche la notizia che Fincantieri, in partnership con Lockheed Martin, numero uno al mondo nel settore della Difesa, si è aggiudicata un contratto per la costruzione di 10 navi Littoral Combat Ship. Il gettone della prima unità è di 437 milioni di dollari.
 
Le successive nove navi saranno acquistate dalla Marina statunitense attraverso opzioni che saranno esercitate entro il 2015, facendo così salire il valore complessivo del contratto a oltre 4 miliardi di dollari. Il programma Lcs prevede complessivamente la realizzazione di 55 navi da acquisire entro il 2020, per un valore totale di oltre 20 miliardi di dollari. Le unità saranno realizzate negli stabilimenti americani di Fincantieri, ma una parte significativa delle forniture sarà prodotta dalla Direzione Sistemi e Componenti navali del gruppo. Tra queste forniture, i generatori diesel elettrici di Isotta Fraschini Motori e un avanzato sistema di stabilizzazione, sono già installate a bordo delle prime due unità del programma.

Le navi saranno costruite nello stabilimento Fincantieri Marine Group di Marinette Marine in Wisconsin, dove Fincantieri ha già realizzato la prima unità Lcs Freedom e sta lavorando alla costruzione di Fort Worth, che è stata varata lo scorso 4 dicembre e sarà consegnata alla Marina entro il 2012."Il progetto delle nostre navi è concepito per affrontare rapidamente le nuove minacce globali, ad un costo soddisfacente in un'epoca di contrazione del budget per la Difesa", ha detto il presidente e ceo di Lockheed Martin, aggiungendo che "queste unità consentono alla Marina Usa di disporre di una classe di unità affidabili, multi missione, in grado di garantire la sicurezza futura del nostro Paese".

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