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Piazza Affari sbanda con le banche, -4,6% Unicredit. Per analisti il rischio politico dominerà fino alle elezioni

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Mercoledì difficile per Piazza Affari che è risultata la Borsa più debole in Europa con l’emergere della concreta possibilità di elezioni politiche già il prossimo 4 marzo, in anticipo rispetto alla chiusura effettiva dell’attuale legislatura. In chiusura l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,44% a 22.400 punti, sui minimi di giornata. “L’incertezza continuerà a dominare da qui fino alle elezioni”, rimarca Vincenzo Longo, market strategist di IG.

Nel corso della giornata lo spread BTP/Bund si è spinto fino a 155 punti base, sui massimi a due mesi.

In relazione al rischio politico, oggi il Centro studi di Confindustria ha rimarcato come le prossime elezioni politiche si presentano come un test molto rilevante “e disegnano per il Paese una biforcazione tra il proseguire lungo il cammino delle riforme o non far nulla (che, in termini relativi, vuol dire arretrare), se non proprio tornare indietro”.

Le banche hanno sofferto fortemente il riemergere di potenziali tensioni legate all’Italia. Ribassi consistenti per Bper (-6,3%), Banco Bpm (-4,52%) e Ubi Banca (-4,06%).

Tra le big bancarie giornata difficile per Unicredit (-4,65%) nonostante Banca IMI l’abbia indicata tra le sue top pick per il 2018. All’indomani della presentazione dell’aggiornamento del piano Transformer 2019, l’ad Jean Pierre Mustier, in un’intervista al Sole 24 Ore, ha detto che la banca non valuta progetti di aggregazione crossborder in Europa e non esiste un dossier Commerzbank. “Nell’ambito del periodo di piano – ha sottolineato Mustier – non puntiamo nè a ulteriori cessioni di attività, oltre a quelle già annunciate e in via di perfezionamento, nè ad acquisizioni o aggregazioni”.

Giornata difficile anche per Telecom Italia (-2,96%). Il nuovo ad della tlc italiana, Amos Genish, ha incontrato il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, dopo le forti dichiarazioni della vigilia quando genish ha definito “un fallimento” i tentativi di separazione della rete attuati in passato in giro per il mondo.

Tra i titoli che hanno schivato le vendite spiccano CNH (+0,99%) e Generali Assicurazioni (+0,46%). Quest’ultima ha cavalcato la promozione a buy da parte di Bank of America – Merrill Lynch. La casa d’affari statunitense, che ha alzato il prezzo obiettivo da 16 a 18 euro, ritiene che negli ultimi sei mesi l’investment case sia decisamente migliorato.