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Piazza Affari sale in cattedra grazie alle trimestrali: vola Campari, bene le banche e i finanziari

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Voglia di riscatto a Piazza Affari. Con la performance di oggi l’indice principale FTSE Mib porta il proprio guadagno da inizio anno ben oltre i 6 punti percentuali: è il listino azionario migliore del Vecchio Continente. Il basket di riferimento del mercato italiano è stato il più abile a cavalcare l’ondata rialzista generata dall’affermazione di Emmanuel Macron in Francia (in particolar modo quella che ha seguito il primo turno del 23 aprile). Il movimento è stato poi supportato dal ritorno dei fondamentali a livello delle singole aziende, con un primo trimestre che per molte blue chip ha significato il ritorno alla redditività come non la si vedeva dai periodi pre-crisi.

In questo quadro il FTSE Mib si presenta al giro di boa della seduta odierna con un guadagno dello 0,76% a 21.590 punti, grazie soprattutto al veloce allungo di Campari, +8,6% a 6 euro. Il gruppo milanese ha riportato nei primi tre mesi del 2017 un giro d’affari a 376,6 milioni di euro, +15% rispetto all’analogo trimestre 2016 (variazione organica +5,7%) e un Ebitda rettificato a 78,6 milioni (+17,7%, variazione organica +2,6%, 20,9% delle vendite); numeri che hanno consentito all’azienda di batter e le attese degli analisti su tutti i fronti.

Acquisti ben indirizzati sul finanziario (Banca Generali, +2,65% a 27,8 euro), ma in particolar modo su UniCredit, +1,6% a 16,27 euro, e Intesa Sanpaolo, +1% a 2,882 euro. Rarefatti i segni negativi, Banco Bpm, -0,7% a 2,86 euro fa eccezione fra le banche, mentre FCA al momento arretra dello 0,39% a 10,16 euro. Cede lo 0,33% a 24,15 euro il titolo Atlantia, sulla scia delle indiscrezioni che vorrebbero praticamente pronta l’offerta per l’acquisto della spagnola Abertis. Secondo La Stampa, Atlantia sta ultimando la proposta che potrebbe prevedere l’acquisto di una quota del 22,3% di Abertis in mano a Criteria Caixa e un’offerta in contanti per le partecipazioni detenute da altri investitori.

Infine, Poste Italiane che al momento veleggia sulla parità a 6,385 euro dopo il downgrade da parte di Fitch comunicato ieri a mercati chiusi. Il gruppo postale italiano domani alzerà il velo sui conti del primo trimestre 2017, visti in calo dagli analisti che coprono il titolo in Borsa. Secondo il consensus raccolto da Bloomberg fra gli analisti che coprono il titolo il gruppo postale dovrebbe registrare un utile netto pari a 324 milioni, un Ebit a 508 milioni e un fatturato a 9,3 miliardi, in lieve calo rispetto ai primi tre mesi del 2016. “Se il valore della media degli analisti fosse quello giusto, l’utile diminuirebbe dell’11,7% rispetto al risultato del primo trimestre 2016”, ha commentato una casa d’affari.