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Piazza Affari: il rimbalzo è già finito, è maglia nera in Europa. Banche pesanti

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Il rimbalzo di ieri è già un lontano ricordo. Piazza Affari torna ad essere l’anello debole delle Borse europee e le vendite si abbattono con forte intensità sui titoli del comparto bancario, il più martoriato da inizio anno con crolli che superano anche i 60 punti percentuali. Senza dimenticare che dopo l’estate Mps e Unicredit dovranno raccogliere complessivamente sul mercato circa 10-12 miliardi di euro per rafforzare il proprio capitale.
Il rimbalzo di ieri sembra quindi già svanito e l’indice Ftse Mib si appresta a chiudere la settimana di Ferragosto con una flessione di quasi 3 punti percentuali. Oggi infatti il paniere guida di Piazza Affari lascia sul parterre oltre il 2% poco sopra quota 16.300 punti. Come sempre le banche viaggiano in deciso ribasso: Mps cede il 2,45% a 0,23 euro, Popolare di Milano il 3,50% a 0,354 euro, Banco Popolare il 3,60% a 2,104 euro, Intesa SanPaolo il 3,10% a 1,84 euro, Unicredit il 3,50% a 1,992 euro e Ubi Banca il 3,30% a 2,22 euro. In pesante rosso anche gli assicurativi con Generali e Unipol che perdono rispettivamente il 2,70% e il 3,70%. 
Sui mercati prevale grande incertezza sulle prossime mosse della Federal Reserve, soprattutto dopo le minute dell’ultima riunione che hanno mostrato un Fomc spaccato e sulle ultime dichiarazioni di alcuni membri di spicco della Banca centrale Usa. Dopo Dudley, anche John Williams, presidente della Fed di San Francisco, ha dichiarato di essere convinto dell’opportunità di un possibile ritocco già a settembre. “Penso che avrebbe senso visto dov’è è arrivata l’economia Usa” ha precisato Williams.