Piazza Affari rialza la testa e chiude in positivo, bene le banche

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 13/06/2013 - 17:41
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: BUZZI UNICEM
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Quotazione: FCA CHRYSLER
Sembrava una seduta con un finale già scritto, invece la Borsa di Milano ha rialzato la testa e l'indice Ftse Mib ha chiuso con un più 0,58% a 16.116 punti. I primi scambi hanno risentito del crollo di Tokyo, dove il Nikkei ha mostrato un tonfo di circa 6,5 punti percentuali scendendo sotto quota 12.500 punti. A favorire la discesa della Borsa giapponese il rafforzamento dello yen, con il dollaro che è sceso sotto quota 95 nei confronti della divisa nipponica, ovvero sui minimi da 10 settimane. L'asta del Tesoro, che ha collocato Btp per 4,9 miliardi di euro, ha cambiato il trend della giornata. La domanda è stata sostenuta sia per il titolo a 3 anni sia per il Btp a 15 anni. A Wall Street gli indici hanno girato al rialzo dopo i dati oltre le attese delle vendite al dettaglio e delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

Si riprende il comparto bancario dopo essere finito sotto pressione nelle ultime sedute: Popolare di Milano ha guadagnato il 4,71% a 0,389 euro, Banco Popolare l'1,68% a 1,001 euro, Mediobanca il 2,90% a 4,96 euro, Intesa SanPaolo il 2,56% a 1,324 euro, Unicredit il 2,50% a 3,94 euro, Ubi Banca il 2,09% a 3,026 euro. Brillante Fondiaria-Sai che ha mostrato un progresso del 4,06% a 1,511 euro. Telecom Italia (+0,56% a 0,542 euro) si è ripresa nel pomeriggio nonostante le stime di Credit Suisse sono rimaste al di sotto sia sul gruppo italiano sia sulla controllata Tim Brasil. Il broker ha previsto un ulteriore possibile calo per l'Ebitda domestico nel 2014. Fiat (+0,81% a 5,62 euro) poco mossa con Sergio Marchionne che ha dichiarato che il Lingotto continuerà ad investire e a credere nell'Italia. Buzzi Unicem ha perso il 2,72% a 12,14 euro dopo che Ubs ha tagliato il giudizio sul titolo del cemento a neutral da buy. Male anche Atlantia che ha lasciato sul parterre l'1,99% a 12,31 euro.
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