A Piazza Affari regna la volatilità, exploit del Banco Popolare -2-

Inviato da Redazione il Lun, 17/05/2010 - 17:49
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Quotazione: PARMALAT
Contrastato il resto del comparto bancario: bene Unicredit (+0,44% a 1,817 euro) e Intesa SanPaolo (+1,15% a 2,20 euro), mentre la Popolare di Milano ha chiuso appena sopra la parità (+0,07% a 3,50 euro). Intesa ha resistito nonostante la bocciatura arrivata oggi da Societé Generale che ha tagliato il rating a hold da buy e il target price da 3,3 a 2,50 euro. Non solo. Anche Equita ha rivisto la sua valutazione sulla banca guidata da Corrado Passera in scia ai risultati trimestrali. La sim milanese ha ridotto il giudizio da buy a hold e ha abbassato il target price da 3,4 a 2,9 euro. Sono invece finite in rosso Ubi Banca (-1,86% a 7,63 euro), Monte dei Paschi (-0,67% a 0,886 euro) e Mediobanca (-1,96% a 6,01 euro).

Parmalat positiva sulla scia dei conti diffusi venerdì a mercati chiusi. Il gruppo di Collecchio ha archiviato il primo trimestre 2010 con un utile netto in calo a 48,5 milioni di euro dai 176,3 milioni di un anno fa, mentre il giro d'affari è aumentato del 5% a 949 milioni. Confermati i target per il 2010: ricavi a 4 miliardi e Ebitda a 365 milioni. A Piazza Affari il titolo Parmalat ha guadagnato il 2,21% a 1,94 euro.
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