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Piazza Affari punisce Enel, ma dai conti 2009 per gli analisti nessuna sorpresa negativa

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Enel tiene banco oggi in Borsa. La società ha comunicato i conti dell’esercizio 2009 prima del suono della campanella. Numeri leggermente sopra le attese degli analisti, ma che non spingono l’azione in Borsa che finisce in coda al mercato con una flessione dell’1,49 a 4,1375 euro. Il gruppo energetico ha archiviato il 2009 con un utile netto pari a 5.395 milioni di euro, in lieve crescita dell’1,9%, rispetto ai 5.293 milioni riportati nel 2008. Gli esperti si aspettavano un utile di 5,1 miliardi.


Un risultato, che ha risentito del buon andamento della gestione operativa, che ha beneficiato del cambio del metodo di consolidamento di Endesa e dei minori oneri finanziari netti inclusivi dei proventi pari a 970 milioni di euro derivanti dall’esercizio anticipato della put option concessa da Enel ad Acciona sul 25,01% delle azioni di Endesa.

Anche i ricavi sono cresciuti, attestandosi a 64.035 milioni, il 4,7% in più rispetto ai 61.184 milioni di euro riportati nel 2008. La crescita è imputabile alla buona performance realizzata all’estero per effetto del cambio del metodo di consolidamento di Endesa (da proporzionale a integrale) adottato a partire dalla fine di giugno 2009 in seguito all’acquisto dell’ulteriore partecipazione azionaria del 25,01% e del diverso periodo di consolidamento di Enel OGK-5, Enel Distributie Muntenia ed Enel Energie Muntenia, al netto del deconsolidamento del gruppo Viesgo, ceduto nel giugno 2008. Fattori che hanno neutralizzato il decremento dei ricavi da vendita di energia elettrica nel mercato domestico, a causa dei minori volumi venduti per effetto del calo della domanda.


Il cda del gruppo energetico ha deliberato mercoledì sera di proporre un dividendo di 0,25 euro per azione. Come notano nelle sale operative si tratta di un valore che è la metà rispetto agli 0,49 euro per azione corrisposti nel 2008. Ma per gli analisti non rappresenta una grande novità. “E’ in linea alle attese”, spiega a Finanza.com una esperta di una sim milanese che preferisce mantenere l’anonimato. “Questo dividendo era già noto perché nel precedente business plan la società aveva comunicato la decisiome di distribuire un monte dividendi pari al 60% dell’utile netto ordinario di gruppo. Non mi aspettavo quindi nulla di più”.


Le indicazioni arrivate oggi da Enel sono in linea con quanto ci aspettavano, gli fanno eco gli analisti di Mediobanca Securities. “In attesa di maggiori dettagli da Londra  – specificano gli esperti nella nota uscita oggi – confermiamo il rating outperform sull’azione e il prezzo obiettivo a 5,2 euro”. “Questa debolezza sul titolo è una buy opportunity”, suggerisce un operatore a Finanza.com, che giustifica l’andamento dell’azione alla luce del risultato dell’utile netto riportato nel quarto trimestre risultato inferiore alle attese.