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Piazza Affari prudente prima dell’asta, spread in salita. Mps in rosso all’indomani del business plan

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Cautela assoluta a Piazza Affari prima dello scoglio dell’asta di metà mattina, con il Tesoro che emetterà Btp a 5 e 10 anni per complessivi 5,5 miliardi di euro, e a poche ore dall’inizio del Consiglio Europeo definito da molti un appuntamento decisivo per il futuro dell’Eurozona e della sua moneta. Mentre le Borse proseguono poco mosse, la tensione si fa sentire sul mercato secondario dei titoli di Stato.

Il rendimento del Btp a 5 anni sfiora infatti il 6%, un livello che non si vedeva da inizio anno e precisamente dallo scorso 11 gennaio. La tensione sui titoli di Stato italiani è confermata anche dalla risalita dello spread tra il Btp a 10 anni e il Bund tedesco che viaggia a 469 punti base. Il rendimento del bond decennale tricolore è pari al 6,21%.

Prudenza assoluta sulle Borse continentali: a Francoforte il Dax cede lo 0,10%, a Parigi il Cac 40 arretra dello 0,15%, a Londra il Ftse 100 lascia sul parterre lo 0,10%, mentre a Madrid l’Ibex 35 viaggia sulla linea della parità. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib cede lo 0,20% appena sotto i 13.300 punti, mentre il Ftse All Share arretra dello 0,30% a quota 14.220.

Sul listino milanese non c’è pace per il Monte dei Paschi, che arretra di circa il 3% all’indomani della presentazione del piano industriale 2012-2015. Il business plan di Rocca Salimbeni prevede un utile netto di 630 milioni nel 2015 e uno sguardo deciso al contenimento dei costi. Inoltre prevista l’incorporazione delle controllate dell’istituto senese e la chiusura di 400 filiali con una riduzione complessiva del personale di oltre 4.600 dipendenti. Tagli che, a livello di contro economico, dovrebbero portare il rapporto cost/income al 58,5% nel 2015 e una riduzione dei costi operativi (da 3,5 miliardi di euro a 2,9 miliardi).