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Piazza Affari prosegue il rimbalzo, Ftse Mib chiude con un +2,2%. Spread sotto 450 punti

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La Borsa di Milano prosegue nel rimbalzo iniziato venerdì scorso: l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo del 2,19% a 14.655 punti, mentre sul secondario lo spread Btp-Bund è sceso sotto quota 450 punti base. Il mercato inizia a scommettere seriamente su un intervento della Bce sui titoli di Stato della zona euro, ignorando i deludenti dati sul Pil italiano del secondo trimestre e sulla produzione industriale di giugno. Nel periodo aprile-giugno il Pil tricolore è sceso al ritmo più marcato dalla fine del 2009: -0,7% rispetto al primo trimestre del 2012 e -2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La debolezza della congiuntura è confermata anche dai dati di giugno sulla produzione industriale. Il calo è stato dell’1,4% rispetto a maggio, mentre su base l’annua la flessione ha raggiunto l’8,2%. Snobbate le indiscrezioni del Financial Times, secondo cui i colossi bancari di Wall Street si starebbero preparando al crollo dell’euro.
 
In luce il comparto dell’energia: A2A ha svettato sul paniere principale con un balzo del 9,94% a 0,365 euro, mentre Enel ha mostrato un progresso del 3,28% a 2,456 euro. Acquisti sul comparto bancario con Unicredit (+6,68% a 2,938 euro) che si è ripresa dopo la debole performance di ieri. Bene anche Bper (+5,17% a 3,862 euro), Mediobanca (+2,86% a 2,88 euro), Ubi Banca (+2,36% a 2,432 euro), Banco Popolare (+1,46% a 0,973 euro), Intesa SanPaolo (+1,82% a 1,116 euro). Fiat Industrial ha guadagnato l’1,90% a 8,31 euro, in scia all’upgrade di Barclays che ha alzato la raccomandazione sul gruppo torinese a overweight dal precedente neutral.

Pirelli (+2,06% a 8,91 euro) positiva in scia ai risultati di Bridgestone relativi al secondo trimestre del 2012. Il colosso giapponese degli pneumatici ha riportato un utile netto pari a 420 milioni di dollari, in rialzo del 45% rispetto ai 290 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Atlantia (+3,09% a 11,35 euro) sotto i riflettori. La stampa è tornata a parlare della fusione con Gemina, già smentita lo scorso 19 luglio, in un’ottica di riorganizzazione che avrebbe in mente Benetton su aeroporti e autostrade. Stando a quanto riportato da La Repubblica, l’operazione potrebbe avvenire solo dopo la conclusione positiva della negoziazione per gli incrementi tariffari di Aeroporti di Roma che sono attesi a fine anno.

Campari (-1,67% a 8,59 euro) maglia nera in scia al downgrade che ha tagliato la raccomandazione a hold dal precedente buy. Prysmian (-0,80% a 13,72 euro) ha chiuso il primo semestre del 2012 con ricavi per 3,91 miliardi di euro, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le vendite in Nord America (+18,9%) e Sud America (+9%) hanno bilanciato la flessione registrata in Europa (-4,1%). L’Ebitda adjusted si attestato a 308 milioni di euro, in rialzo del 7,4% rispetto ad un anno fa, mentre l’utile netto adjusted è salito del 15% a 130 milioni. Il risultato netto, che nel primo semestre era in rosso per 156 milioni di euro, ha mostrato un miglioramento attestandosi a 90 milioni di euro.

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