Piazza Affari prosegue all'insegna della debolezza, Jp Morgan e Citi premiano Bulgari

Inviato da Micaela Osella il Gio, 27/01/2011 - 10:34

Si conferma debole Piazza Affari che, nella prima ora e mezza di contrattazioni, vede il Ftse Mib cedere lo 0,05% e scivolare per un soffio sotto quota 22mila punti (a 21.996 punti). Sono i bancari a mandare in rosso il listino di Milano. Nel settore finanziario soffre il Banco Popolare (-1,3%) così come Mediobanca (-0,8%) e la Popolare di Milano (-0,75%), mentre Unicredit (-0,5%) viaggia in linea con gli indici milanesi. Male Generale, maglia nera tra le società a maggior capitalizzazione.

Sotto pressione finiscono anche Enel Green Power (-1,1%) e Parmalat (-0,8%) dopo l'uscita allo scoperto dei fondi azionisti che puntano a una svolta nella gestione in occasione del rinnovo del cda di aprile. La migliore del paniere delle quaranta big di Piazza Affari è Bulgari (+3,85% a 7,83 euro), premiata dai giudizi di diverse case d'affari dopo la pubblicazione dei dati sui ricavi 2010 (+15,4%). Jp Morgan e Citigroup dopo i dati del quarto trimestre migliori delle attese hanno infatti aggiornato all'insù il target price sulla società dei gioielli romana.

"Il dato dei ricavi è ufficialmente più alto del consensus di Bloomberg, ma vicino al potenziale di crescita atteso dal momento che le società del lusso hanno riportato in media una crescita organica dei ricavi intorno al 15%" ma ancora bassa sui livelli pre-crisi, osserva Melanie Floquet di Jp Morgan in una nota fresca di stampa in cui ritiene che i conti annunciati ieri siano buoni, ma che non offrano segnali così positivi. Con queste premesse il broker ha ritoccato il target di prezzo su Bulgari portandolo a 6,50 euro da 6,40, ma lasciando invariato il giudizio sell.

Thomas Chauvet di Citigroup ha alzato le stime di Eps 2010 e 2011 di circa il 5% per riflettere la crescita dei ricavi e il favorevole mix product nel quarto trimestre. "Manca una sufficiente visibilità sul potenziale di crescita dei ricavi per gli anni 2011-2012 per diventare entusiastici", commenta l'analista. "Siamo convinti che la società tornerà a rivedere i suoi margini operativi storici del 15% (1994-1007) entro il 2012", azzarda l'esperto della banca americana, che pur confermando il sell alla luce delle attuali valutazioni, ha alzato il target price a 5,8 euro per riflettere le previsioni più caramellose.
 
Nel report uscito ieri sera dopo i conti, Credit Suisse - che ha un target price di 6,5 euro con raccomandazione neutral - ha sottolineato in particolare il buon andamento del quarto trimestre guidato dalla forza nel comparto gioielleria e del buon momento nel segmento degli accessori che hanno più che compensato un altro trimestre debole nel comparto orologi. Nella sua analisi per aree geografiche, la casa elvetica ha evidenziato l'ottima performance dell'Asia grazie al rimbalzo significativo del Giappone. "Come previsto - scrive Centrosim - il quarto trimestre - ha incorporato, in termini di crescita organica, quel gap mancato sul terzo trimestre in funzione della delivery delle nuove collezioni. Dunque il +11,4% a cambi costanti ha beneficiato del successo di BZero e Serpenti nella gioielleria (+18.4% a cambi costanti ed addirittura +26% escludendo l'alta gioielleria) così come negli Accessori (con un +18.2% sempre a cambi costanti)".
COMMENTA LA NOTIZIA