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Piazza Affari: possibile arrivo Montani scalda Banca Carige e penalizza Bpm, Fiat frenata da JP Morgan

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Primi scorci della nuova settimana borsistica con prevalenza degli acquisti a Piazza Affari che si distingue in positivo rispetto alle altre principali Borse europee. Il Ftse Mib a metà mattinata si è riportato a ridosso della soglia dei 19mila punti in rialzo di oltre mezzo punto percentuale sostenuto anche dalla lettura superiore alle attese della fiducia imprese manifatturiere, salita a ottobre ai massimi a oltre due anni a quota 97,3 punti dai 96,8 del mese precedente (dato rivisto al rialzo da 96,6).

Banca Carige festeggia possibile arrivo di Montani, giù invece Bpm
Tra le storie di giornata sul listino milanese spicca il balzo del titolo Banca Carige che segna un progresso di oltre il 3 per cento a quota 0,595 euro dopo essere arrivata a guadagnare in avvio oltre il 6%. Secondo le indiscrezioni stampa del weekend alla banca genovese dovrebbe approdare Piero Montani, attuale consigliere delegato della Bpm. la nomina di Montani quale nuovo amministratore delegato potrebbe arrivare già dal cda di Banca Carige in agenda domani.
Negativa la reazione invece della Bpm che viaggia nelle retrovie del Ftse Mib a quota 0,47 euro (-2,65%). Al posto di Montani alla guida dell’istituto di piazza Meda potrebbe arrivare Giuseppe Castagna,  ex direttore generale del Banco di Napoli e da poco approdato a Muzinich & Co., società di gestione patrimoniale specializzata nel credito alle imprese.

Fiat paga taglio giudizio JP Morgan su settore auto Ue
In coda al Ftse Mib figura anche Fiat (-2,61% a 5,775 euro) che si uniforma all’umore negativo del settore auto a livello europeo. Oggi JP Morgan ha ridotto la raccomandazione sul settore auto europeo da overweight a neutral. Nell’equity strategy sull’azionario europeo la casa d’affari statunitense rimarca come il settore auto sia quello che in Europa ha corso di più da inizio anno (saldo positivo del 31%) mostrando la più elevata correlazione positiva con i rendimenti dei bond. Sale invece a neutral da underweight quella sulle utilities che hanno invece sottoperformato molto il mercato quest’anno e le loro valutazioni ora appaiono più favorevoli.
Tra le top pick indicate da JP Morgan figurano tre italiane: Prysmian, Snam e Unicredit; tutte con rating overweight.