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Piazza Affari positiva, corrono le banche. Tokyo si riprende dopo il tonfo di ieri

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I mercati riprendono la corsa dopo lo stop di ieri quando avevano pagato la debolezza dei dati sulla manifattura cinese e statunitense. Entrambi gli indicatori si sono attestati sotto la soglia dei 50 punti, la linea di demarcazione tra espansione e contrazione dell’attività economica. In particolare l’Ism manifatturiero americano è sceso a 49 punti, il livello più basso degli ultimi quattro anni. Inoltre il Fondo monetario internazionale aveva tagliato le stime di crescita sulla locomotiva dell’Eurozona: secondo l’istituto di Washington il Pil tedesco crescerà quest’anno dello 0,3% contro lo 0,6% stimato solo due mesi fa.

Wall Street ha però retto a queste notizie archiviando la seduta in territorio positivo e a Tokyo il Nikkei, dopo il tonfo di ieri, ha messo a segno il rialzo maggiore delle ultime tre settimane. Il paniere nipponico ha infatti guadagnato oltre 2 punti percentuali portandosi sopra quota 13.500 punti. E così anche sulle piazze finanziarie dell’Eurozona prevalgono gli acquisti: a Londra il Ftse 100 guadagna lo 0,60% a 6.560 punti, a Francoforte il Dax avanza dello 0,90% a 8.350 punti, a Parigi il Cac 40 segna un progresso dello 0,70% a 3.950 punti, a Madrid l’Ibex 35 guadagna lo 0,80% a 8.350 punti.

Anche Piazza Affari si muove con un ritmo tonico: l’indice Ftse Mib mostra un progresso di oltre 1 punto percentuale a 17.240 punti. Sul listino milanese brilla il comparto bancario: Popolare di Milano guadagna il 4% a 0,431 euro, Monte dei Paschi l’1,80% a 0,247 euro, Ubi Banca l’1,70% a 3,48 euro, Intesa SanPaolo l’1,40% a 1,449 euro, Unicredit l’1,30% a 4,346 euro. Tonica anche Generali (+1,30% a 14,52 euro) dopo aver ceduto le attività statunitensi di riassicurazione alla francese Scor.