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Piazza Affari poco mossa in attesa della Fed, Telecom Italia giù dopo smentita scorporo rete. Balzo di Alerion e Piaggio

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La Borsa di Milano si muove debole, in linea con gli altri listini europei, in attesa della Fed che oggi inizia la sua riunione di politica monetaria. Tra i titoli, …

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Piazza Affari si muove cauta, in linea con le altre borse europee, limitando i movimenti in attesa della Federal Reserve, che si riunisce per due giorni a partire da oggi per annunciare domani la sua decisione di politica monetaria. La banca centrale americana dovrebbe lasciare i tassi di interesse fermi ma potrebbe annunciare una riduzione del suo bilancio, oltre che snocciolare le nuove previsioni su inflazione e Pil Usa. In questo clima di attesa, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari segna un +0,04% in area 22.374 punti, dopo una partenza in lieve ribasso. Poco mossi anche gli altri listini europei, con il Dax di Francoforte in calo dello 0,08%, il Cac40 di Parigi piatto con un +0,05% e l’indice Ftse100 di Londra in moderato rialzo (+0,29%).

Prudenza anche sulle piazze azionarie dell’Asia-Pacifico, che hanno chiuso poco mosse ad accezione di Tokyo che ha messo a segno un deciso rialzo finendo sui massimi da oltre due anni, sostenuta dai nuovi record di Wall Street e dal calo dello yen nei confronti del dollaro. L’indice Nikkei è salito dell’1,96%, il maggior rialzo dallo scorso 8 maggio, tornando sopra la soglia dei 20.000 punti, a 20.299,38 punti, il massimo da agosto 2015. L’indice Topix ha incassato un +1,77% a 1.667,88 punti. La Borsa di Tokyo si è così allineata ai guadagni degli altri mercati finanziari dopo il lungo weekend festivo (ieri è rimasta chiusa per festività).

Tornando a Piazza Affari, in evidenza Telecom Italia che scivola tra i peggiori del Ftse Mib con un -0,70% dopo la buona giornata della vigilia. Ieri sera la società delle tlc ha smentito l’ipotesi di scorporo o cessione della rete. Oggi è in programma un Cda straordinario che secondo le indiscrezioni di stampa sarebbe stato richiesto dai consiglieri di minoranza dopo la Consob ha deciso di considerare Vivendi socio di controllo del gruppo.
Male anche Moncler che con un -1,3% si posiziona in fondo al paniere principale, in scia alla bocciatura arrivata questa mattina dagli analisti di Morgan Stanley, che hanno abbassato il giudizio a equal-weight dal precedente overweight, mentre hanno alzato il target price a 26 da 22,5 euro. Positiva invece Yoox Net a Porter che dopo un progresso iniziale di oltre 1 punto percentuale, rallenta a un +0,70%. In  testa al Ftse Mib Banca Bper e Banca Generali con un guadagno di circa l’1%.

Tra le altre storie si segnala il balzo del 12,5% di Alerion. La Consob ha imposto a Fri-El e Stafil l’obbligo di Opa totalitaria al prezzo di 2,90 euro dopo aver accertato l’esistenza di un patto parasociale tra i due azionisti. Deciso rialzo anche per Piaggio, che accelera di quasi 5 punti percentuali, dopo aver stretto una partnership strategica con i cinesi di Foton Motor per veicoli commerciali leggeri.