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Piazza Affari piatta in attesa della Bce. Male banche e utility, corre Ferrari

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Mercati contrassegnati ancora da una certa dose di debolezza in Europa, mentre cresce l’attesa per la riunione della Banca Centrale Europea in agenda giovedì. Mario Draghi sarà chiamato a dover gestire i delicati equilibri all’interno del suo board, in particolar modo verso le crescenti pressioni che vertono su una riduzione degli stimoli quantitativi all’economia facendo leva sul ritorno dei prezzi all’interno del sentiero target del 2% tracciato dalla stessa Bce.

In questo quadro Piazza Affari è riuscita a mantenere un’impostazione in linea con quanto fatto dagli altri mercati, chiudendo sulla parità a 19.455,05 punti. Le storie societarie che oggi hanno animato il listino milanese vedono Snam, -1,45% a 3,79 punti, in testa, con il nuovo piano industriale al 2021 comunicato questa mattina prima dell’apertura dei mercati.

Il nuovo piano 2017-2021 dell’azienda poggia su investimenti complessivi per 5 miliardi, di cui 4,7 miliardi in Italia (+400 milioni rispetto al piano precedente). Il dividendo è previsto in crescita del 2,5% annuo nel periodo.
In questo contesto l’intero comparto utility ha arrancato nella seduta milanese, con performance in territorio negativo anche per A2a, -1,49% a 1,32 euro, e Terna, -1,53% a 4,38 euro.

Rimanendo nella parte negativa del listino proseguono nel periodo non particolarmente brillante Bper Banca, -4,2% a 4,38 euro, Ubi Banca, -2,32% a 3,18 euro e anche Yoox net-a-porter, -2,47% a 22,45 euro.

Fra i pochi rialzi alza la testa Ferrari, +1,06% a 62,05 euro, che oggi ha presentato la 812 Superfast, la sua vettura più potente di sempre, nel corso del Salone di Ginevra. Beneficia di questa dinamica la holding di casa Agnelli, a euro 45,59 con un guadagno dell’1,22 per cento.