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Piazza Affari: i petroliferi guidano i rialzi degli indici

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Le vendite della vigilia lasciano spazio ad un maggiore ottimismo a Piazza Affari, dove l’S&P/Mib ha chiuso in rialzo dello 0,9% a quota 36.534 punti, sulla scia degli altri listini europei, nel giorno in cui la Banca centrale europea ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse al 2,75%. Il presidente del board che governa la moneta europea ha parlato ancora di rischi inflattivi derivanti dal prezzo del petrolio, che non hanno richiesto però, al oggi, un rialzo del tasso di interesse. Che non è escluso durante la prossima riunione del 3 agosto, perché la politica monetaria europea è ancora “accomodante” in presenza, secondo Trichet, di una buona crescita economica. Un’affermazione che, letta tra le righe, equivale a una quasi certezza di rialzo durante la prossima riunione, se l’inflazione non dovesse rallentare.
La seduta è stata comunque dominata dall’andamento dei titoli petroliferi e del petrolio, tornato in mattinata sopra a 75 dollari al barile per ciò che riguarda il contratto future sul Light crude. L’oro nero torna sotto i riflettori nella cosiddetta “driving season” americana, a causa anche delle tensioni indotte dai test missilistici in Corea del Nord. Le scorte di greggio americane sono inoltre diminuite di 2,4 milioni di barili secondo il dipartimento dell’Energia. I titoli petroliferi hanno navigato tutti ampiamente in terreno positivo con Eni che ha chiuso in rialzo dell’1,26% a 23,28 euro. Bene soprattutto Tenaris, in crescita del 3% a 15,64 euro mentre Saipem ha guadagnato l’1,4% a 17,71 euro.
Torna a sorridere il titolo Unicredito (+1,28% a 6,035 euro) dopo il tonfo di ieri in occasione della presentazione del piano industriale al 2008. Secondo la casa d’affari Cheuvreux dal piano non sono emerse grandi novità e questo non dovrebbe accendere eccessivamente gli operatori. Meno brillante il titolo Sanpaolo-Imi (+0,53% a 14,07 euro), oggetto ieri delle attenzioni del mercato dopo l’ammissione del Santander circa la possibilità di salire nell’azionariato per far pesare maggiormente la propria volontà, o vendere. Oggi il gruppo spagnolo ha fatto una parziale marcia indietro dicendo che nulla è deciso al momento.