Piazza Affari: pesano i tonfi di Telecom Italia e Finmeccanica, Enel svetta dopo i conti

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 08/11/2013 - 12:43
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: LEONARDO FINMECCANICA
Quotazione: ENEL
Piazza Affari debole dopo il taglio dei tassi della Banca centrale europea al minimo storico dello 0,25% e tra numerose storie societarie. Il listino milanese è frenato dai tonfi di Telecom Italia e Finmeccanica, mentre Enel svetta sul paniere principale. Telecom Italia lascia sul parterre il 6,50% a 0,672 euro dopo i conti del terzo trimestre e la presentazione del piano industriale 2014-106 che prevede la vendita di una serie di asset tra cui Telecom Argentina, le torri di trasmissione e le attività di TI Media. Telecom Italia ha inoltre annunciato che lancerà un bond convertibile in azioni per 1,3 miliardi di euro.

La doccia gelata è arrivata quasi subito da Fitch. L'agenzia statunitense ha fatto sapere che le cessioni e il bond convertibile non riusciranno a ridurre il debito del gruppo italiano delle telecomunicazioni. Fitch ha poi aggiunto che il suo giudizio sul rating di Telecom dipende dall'andamento dell'Ebitda nel 2014.
 
Finmeccanica. Il problema di Finmeccanica ha un nome ed è Ansaldo Breda.Così l'amministratore delegato del colosso pubblico, Alessandro Pansa, durante la conference call e ripreso dalle principali agenzie di stampa. Pansa ha inoltre aggiunto che la performance di Ansaldo Breda ha pesato sui conti dei primi nove mesi del 2013, chiusi con una perdita di 136 milioni di euro. A causa della crisi di Ansaldo Breda, Finmeccanica ha rivisto l'obiettivo di Ebitda per l'intero 2013, atteso ora a 900-950 milioni di euro rispetto al miliardo stimato in precedenza. A Piazza Affari il titolo Finmeccanica mostra un tonfo di oltre il 6% a 5,09 euro.

Enel. Enel svetta invece sul Ftse Mib all'indomani dei conti mostrando un progresso di circa 3 punti percentuali a 3,22 euro. Il colosso dell'energia elettrica ha confermato gli obiettivi per il 2013: Ebitda a 16 miliardi di euro e utile netto pari a 3 miliardi. Enel ha migliorato il target di 42 miliardi di euro di indebitamento a fine anno. Questa mattina Ubs ha confermato il giudizio d'acquisto (buy) sul titolo Enel alzando il target price a 3,70 euro dal precedente 3,20 euro. "Le cessioni e la riduzione degli investimenti dovrebbe aiutare Enel a ridurre il debito e a portare il rapporto debito/Ebitda a 2,3 entro la fine del 2014", scrivono gli analisti della banca svizzera.
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