A Piazza Affari pesa l'effetto cedole, bene petroliferi e costruzioni -1-

Inviato da Redazione il Lun, 21/06/2010 - 17:49
Quotazione: BUZZI UNICEM
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Quotazione: ENI
Quotazione: ITALCEMENTI
Quotazione: TENARIS
La Borsa di Milano ha chiuso positiva la prima seduta della settimana, riducendo i guadagni durante l'ultima ora di contrattazioni. Si è fatto sentire l'effetto cedole. Oggi, infatti, lo stacco dividendi da parte di Enel, Terna, Tenaris e A2A, ha pesato sull'andamento del paniere principale per -0,5/0,6%. A tenere banco è stato l'annuncio, diffuso nel fine settimana, della Banca centrale di Pechino di un aumento graduale della flessibilità dello yuan, anche se "non c'è necessità di un aggiustamento ampio". Una mossa possibile grazie "alle basi più solide della ripresa economica". In questo quadro il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,28% a 20.810 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,23% a quota 21.344.

Contrastato il comparto bancario. Unicredit è salita dello 0,82% a 1,957 euro, Ubi Banca dello 0,79% a 7,66 euro. Vendite invece su gli altri titoli del settore: Intesa SanPaolo ha ceduto lo 0,31% a 2,387 euro, Banco Popolare l'1,30% a 4,757 euro, Monte dei Paschi lo 0,84% a 0,998 euro, Popolare di Milano l'1,65% a 3,72 euro, Mediobanca lo 0,45% a 6,66 euro. Unipol è scivolata dell'1,19% a 0,624 euro nel giorno dell'inizio dell'aumento di capitale da 500 milioni di euro che si concluderà il prossimo 9 luglio.

Sul listino principale hanno svettato il comparto oil, grazie al petrolio vicino ai 79 dollari al barile, e quello delle costruzioni. E così Tenaris ha guadagnato il 3,15% a 15,71 euro, Saipem il 2,27% a 27,52 euro, Eni l'1,31% a 16,23 euro. Bene anche Italcementi (+2,53% a 7,10 euro) e Buzzi Unicem (+1,68% a 9,08 euro).
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