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Piazza Affari perde slancio nel finale, Unicredit maglia nera con l’addio di Profumo -2-

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In grande spolvero Buzzi Unicem e Italcementi. Jefferies ha ribadito la raccomandazione di mantenere in portafoglio (hold) i titoli dei due gruppi del cemento, portando il prezzo obiettivo di Italcementi a 7 euro dal precedente 6,3 euro. E così Buzzi ha registrato la migliore performance del paniere principale con un balzo del 3,95% a 7,64 euro, mentre Italcementi ha guadagnato il 2,92% a 6,51 euro. Mediobanca ha segnato un +1,65% a 6,79 euro dopo la pubblicazione dei conti relativi all’esercizio 2009-2010. Il Cda, riunito sotto la guida del presidente Renato Pagliaro, ha deliberato di proporre all’assemblea del 28 ottobre un dividendo in contanti di 17 centesimi, pari a un pay out del 55%. Le previsioni degli esperti, che hanno comunque sostenuto il titolo nelle ultime sedute di Borsa, indicavano un dividendo cash di 15 centesimi. Anche i profitti hanno superato le attese degli analisti, che erano ferme a 389 milioni di euro. L’istituto milanese ha chiuso l’esercizio 2009-2010 con un utile netto di 401 milioni di euro, in forte crescita dai 2,4 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Contrastato il resto del comparto bancario. Intesa SanPaolo ha guadagnato l’1,54% a 2,467 euro, Ubi Banca lo 0,49% a 7,21 euro, Popolare di Milano lo 0,27% a 3,70 euro. Debole Monte dei Paschi che ha archiviato la seduta con un +0,10% a 1,046 euro, mentre il Banco Popolare è scivolato a -1,65% a 4,78 euro. Stm (+0,34% a 5,82 euro) ha sfruttato il clima di fermento del settore tecnologico negli Stati Uniti, alimentato dalle numerose operazioni di M&A realizzate negli ultimi tempi e dagli utili in crescita dei colossi Oracle (+20%) e Research in Motion (+68%).