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Piazza Affari perde slancio nel finale, Unicredit maglia nera con l’addio di Profumo -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso in lieve ribasso, perdendo slancio nel finale, con l’attenzione degli investitori rivolta verso le decisioni che emergeranno questa sera dalla riunione del Fomc, il braccio monetario della Federal Reserve. Oltre a confermare che i tassi rimarranno estremamente bassi ancora a lungo, la Banca centrale americana potrebbe dare qualche indicazione su future ulteriori misure non convenzionali per stimolare l’attività economica. A livello macro si è assistito ad una ripresa della dinamica del mercato immobiliare Usa: le nuove costruzioni di agosto sono balzate a 598 mila dalle precedenti 546 mila. Sul fronte europeo, il buon successo delle aste di Atene e Dublino ha allentato le tensioni dei giorni scorsi. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,06% a 20.740 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,05% a quota 21.302.

E’ stata la giornata più lunga per Unicredit, che è scivolata sul fondo del listino con un ribasso del 2,11% a 1,899 euro. Alessandro Profumo, l’amministratore delegato di piazza Cordusio, ha lasciato la guida della banca (notizia non ancora ufficializzata dalla banca), indebolito dalle tensioni con gli azionisti, in particolar modo con il numero uno della Fondazione CariTorino Fabrizio Palenzona, il numero uno della Fondazione CariVerona Paolo Biasi, il presidente di Unicredit Dieter Rampl, i rappresentanti di Allianz e, probabilmente, quelli di Mediobanca, scaturite con la salita dei soci libici nel capitale dell’istituto lo scorso agosto. Alle 18 è in programma un Cda straordinario della banca che con ogni probabilità ufficializzerà le dimissioni di Profumo e consegnerà le deleghe dell’ex Ad al presidente Rampl.