1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari peggiora in attesa degli sviluppi in Spagna, Fitch taglia stime crescita di Cina e India

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il sereno di questa mattina è già un lontano ricordo. Sulle Borse europee, in particolare a Milano e Madrid, sono tornate le vendite in attesa di conoscere i risultati degli stress test sugli istituti bancari spagnoli. Secondo le indiscrezioni riportate da El Pais, le prime 6 banche del Paese avrebbero superato l’esame. Gli investitori temono anche la scure di Moody’s. Lo scorso agosto l’agenzia statunitense aveva fatto sapere che il rating sul debito sovrano di Madrid (Baa3) sarebbe rimasto sotto revisione per un possibile downgrade fino a fine settembre. Quindi la paura che serpeggia nelle sale operative è un downgrade spagnolo nel weekend.
 
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib, che in mattinata aveva toccato un massimo intraday a 15.568 punti, in questo momento lascia sul parterre circa l’1,5% a 15.240 punti, mentre a Madrid l’Ibex 35 cede l’1,20%. In ribasso anche Parigi (Cac 40 -1,30%), Francoforte (Dax -0,50%) e Londra (Ftse 100 -0,30%). Dagli Stati Uniti, dopo la revisione al ribasso del Pil del secondo trimestre, anche oggi i dati macro non esaltano gli operatori: i redditi personali di agosto hanno mostrato un rialzo dello 0,1% contro attese che indicavano +0,2%, mentre la spesa personale è cresciuta dello 0,5% (in linea con le stime).

Anche da Oriente arrivano segnali destabilizzanti. A Tokyo l’indice Nikkei ha perso quasi l’1% dopo il deludente dato sulla produzione industriale di agosto che ha mostrato una flessione del 4,3% contro attese ferme a -3,4%. In tarda mattinata Fitch ha annunciato di aver ridotto la stima sulla crescita 2012 dell’economia cinese e di quella indiana. Nel primo caso la view sul Pil 2012 passa dall’8% al 7,8% mentre nel secondo dal 6,5% scende al 6%. Per quanto riguarda il Dragone, l’agenzia stima che non assisteremo ad un “hard landing” poiché “le autorità possono utilizzare le politiche monetarie e fiscali per scongiurare un peggioramento della situazione”.