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Piazza Affari negativa su timori Catalogna. Male le banche, Saipem festeggia nuovi contratti

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La questione spagnola, con il discorso odierno del presidente della Catalogna, pesa sui mercati finanziari. La Borsa di Milano si muove in territorio negativo, appesantito dal comparto bancario. Bene invece …

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Piazza Affari si muove sotto la parità, facendo peggio degli altri listini europei che rimangono piatti. Sui mercati finanziari, soprattutto quelli dei paesi periferici come Milano e Madrid, è tornato un clima di avversione al rischio sui timori di un inasprimento della situazione in Spagna, con la Catalogna che potrebbe dichiarare in maniera unilaterale l’indipendenza. Oggi (ore 18.00) è infatti previsto al Parlamento di Barcellona il discorso del presidente catalano Carles Puigdemont, che prenderà atto dell’esito del referendum avvenuto lo scorso primo ottobre. Si teme che Puigdemont possa proclamare l’indipendenza della regione, scatenando la reazione del governo centrale di Madrid che ha fatto sapere che non permetterà la secessione.

A circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari cede lo 0,6% muovendosi in area 22.336 punti. A Madrid, l’Ibex 35 perde mezzo punto percentuale, mentre Francoforte e Parigi si muovono sulla parità (rispettivamente con un -0,10% e un -0,04%) e Londra addirittura sale dello 0,15%. Ieri Wall Street ha chiuso in lieve ribasso, prendendosi una pausa dopo i recenti record in una giornata a scambi ridotti per la festività del Columbus Day e priva di spunti particolari. Ben intonati, invece, i mercati asiatici questa mattina, con la Borsa di Tokyo che ha chiuso in rialzo dello 0,6% dopo il lungo weekend festivo (ieri è rimasta chiusa).

Tra i titoli di Piazza Affari, le banche continuano a pesare sul listino, con Bper Banca in fondo al Ftse Mib (-1,3%), seguita da Intesa Sanpaolo (-1,2%) e Banco Bpm (-1,2%). A pesare sul comparto l’incertezza derivante dal possibile inasprimento delle regole Bce per i crediti deteriorati. In calo Mediaset (-0,9%), dopo il +8% di ieri sull’ipotesi di nuovi contatti con Vivendi per risolvere il contenzioso nato l’estate scorsa per il mancato acquisto di Mediaset Premium. Svetta invece sul paniere principale Saipem, che festeggia i nuovi contratti vinti in Cile e Messico. Ben intonati anche i titoli del lusso, come Moncler e Salvatore Ferragamo, sostenuti dal colosso francese Lvmh che sale di oltre 2 punti percentuali a Parigi dopo la buona trimestrale diffusa ieri a mercato chiuso.