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Piazza Affari: Mps crolla sul caso Deutsche Bank, offerte su Pioneer sostengono UniCredit

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Gli indici di tutte le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno faticato per mantenersi al di sopra della parità, infuocati dalle dichiarazioni del premier britannico Theresa May che hanno riacceso l’attenzione degli investitori sul tema Brexit, alimentando i timori di eventuali spill over sul clima politico degli altri Stati europei. Il FTSE Mib per una volta si è mosso in sintonia con le altre piazze europee, chiudendo praticamente sulla parità, +0,09% a 16.491,62 punti.

Sul fronte bancario nuove accuse per Deutsche Bank hanno spento gli entusiasmi mostrati dagli investitori nelle sedute precedenti. Secondo delle ricostruzione effettuate da Bloomberg, Deutsche Bank sarebbe accusata dall’istituto di vigilanza della Germania per collusione con Monte dei Paschi di Siena per nascondere le perdite dell’istituto italiano. Nel dettaglio la banca tedesca avrebbe occultato la transazione e decine di altre nei propri bilanci. Mps ha accusato il colpo scivolando del 3,33% a 0,1679 euro.

UniCredit maglia rosa del listino chiude con un guadagno del 2,29% a 2,14 euro. A favorire il movimento del titolo UniCredit sono le indiscrezioni fatte circolare da Il Messaggero secondo cui il consorzio guidato da Poste Italiane (che comprende Anima e Cdp), avrebbe lanciato un’offerta per Pioneer. La proposta di acquisto ammonterebbe secondo le ricostruzioni a 3,4 miliardi di euro. La principale offerta concorrente, quella di Amundi, sarebbe di 4 miliardi di euro. Il focus ora si sposta sulle valutazioni: secondo gli analisti l’offerta più generosa è quella di Amundi perché il fondo avrebbe maggior capacità di estrarre sinergie da Pioneer. Anche per questo motivo se Poste Italiane dovesse avviare un’asta al rialzo contro la concorrenza il titolo non ne gioverebbe in Borsa. Non a caso Poste ha chiuso in ribasso del -2,01% a 6,075 euro.

Sul fronte dei rialzi ancora, si mettono in luce A2a con un guadagno del 2,24% a 1,22 euro, e Atlantia che porta a casa un +2,11% a 14,5 euro. Fca scivola in negativo del -0,68% a 5,81 euro dopo che il flusso di indiscrezioni provenienti dalla Cina aveva agevolato la tenuta del titolo. Secondo ricostruzioni delle agencia di stampa i cinesi della Shangai Electric avrebbero aperto un dossier per l’acquisto di Comau, controllata Fca attiva nel ramo della robotica.