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Piazza Affari: Milano maglia rosa in Europa con acquisti in ordine sparso, brillano Leonardo e Bper

QUOTAZIONI Cnh Industrial
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Tornano i volumi a Piazza Affari, e con essi le oscillazioni intraday dei corsi si fanno più ampie. In chiusura il FTSE Mib guadagna comunque la maglia rosa del Vecchio Continente, terminando le contrattazioni a 17.292,84 punti, portando a casa il +1,41%.

Anche nella settimana in corso sarà la politica monetaria il faro dei mercati finanziari, che rimangono alla finestra in attesa del meeting di domani della Banca Centrale Europea. Per gli analisti la riunione di domani dovrebbe risolversi soltanto con un’estensione del programma di Quantitative Easing fino al settembre del 2017, mentre Mario Draghi non dovrebbe metter mano ai tassi d’interesse.

In questo quadro a Piazza Affari vi è la netta prevalenza del segno più, con qualche eccezione dovuta ad un newsflow negativo sui singoli casi. Denaro che viene indirizzato in ordine sparso fra i settori del listino milanese.

A concludere la sessione con il maggior rialzo è Leonardo Finmeccanica che termina con un guadagno del 3,4% a 10,75 euro. Segue da vicino Bper, scambiata a 3,61 euro, in rialzo del 3,37%.

In evidenza Enel, a 4,13 euro, segna uno sviluppo del 2,73%. L’azienda guidata da Francesco Starace capitalizza il newsflow positivo innescato dalla promozione da parte di Goldman Sachs, che ha rivisto al rialzo la raccomandazione portandola a buy dal precedente neutral.

L’utility italiana è anche stata inserita nella Conviction Buy List della casa d’affari statunitense con un prezzo obiettivo è di 5,3 euro rispetto ai 3,8 euro indicati in precedenza. Gli analisti di Goldman Sachs ritengono che Enel possa beneficiare di una graduale accelerazione degli investimenti per digitalizzare la sua rete di distribuzione e accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Maglia nera fra le Blue Chip è Banca Popolare di Milano, che sconta i rialzi dei giorni passati, chiudendo una seduta caratterizzata dalle prese di profitto in ribasso dell’1,39% a 0,388 euro. Debole anche CNH Industrial, 0,22% a 6,54 euro, che non riesce a scambiare nella parte positiva del listino se non per qualche spunto intraday di breve durata. A pesare sul titolo vi è la decisione di Deutsche Bank di avviare la copertura sul titolo con un giudizio sell e target price a 6 euro.

Sul mercato valutario è stata una seduta caratterizzata prevalentemente dalla debolezza del dollaro, che ha spinto il cambio contro l’euro ad un massimo intraday a 1,1268.

Detto deprezzamento del biglietto verde ha fornito un assist all’acquisto degli asset denominati nella divisa statunitense, come i contratti futures sul petrolio. Tuttavia nell’ultima ora di negoziazioni per le piazze europee ha prevalso lo scetticismo degli investitori che vedono limitate possibilità che i maggiori esportatori della risorsa raggiungano un accordo nel breve periodo.