Piazza Affari migliore d'Europa, rimbalzano le banche. Enel paga il downgrade di Citigroup

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 21/10/2011 - 11:13

Le Borse europee si riprendono dopo i tonfi di ieri e Milano indossa la maglia rosa. L'attesa degli investitori è tutta rivolta al lungo week end europeo, anche se il Consiglio Europeo di domenica avrà carattere unicamente preparatorio e non risolutivo. Le decisioni, infatti, verranno prese entro mercoledì. E' questo l'esito del confronto franco-tedesco che ieri ha fatto temere per uno stallo nelle scelte da attuare al fine di arginare la crisi del debito nell'Eurozona. I timori avevano preso corpo dopo che il quotidiano tedesco Die Welt aveva riportato le indiscrezioni di una possibile cancellazione del vertice di domenica.
 
Da una nota diffusa nella serata di ieri si è appreso che una risposta "globale" alla crisi sarà discussa in un secondo summit dell'Eurogruppo che si terrà entro mercoledì e dal quale uscirà la proposta da sottoporre al G20 di Cannes del 3 e 4 novembre prossimi. Nell'attesa di una settimana cruciale per il futuro del Vecchio Continente, le Borse provano a rialzare la testa: a Francoforte il Dax guadagna lo 0,40%, a Parigi il Cac 40 mostra un progresso dello 0,70%, a Madrid l'Ibex 35 avanza dell'1,20%, a Londra il Ftse 100 guadagna lo 0,55%.
 
Piazza Affari, che ieri aveva sottoperformato le altre piazze continentali, questa mattina indossa la maglia rosa: l'indice Ftse Mib guadagna l'1,50% a 15.900 punti, mentre il Ftse All Share avanza dell'1,20% a quota 16.715. La performance della Borsa di Milano è dovuta soprattutto al rimbalzo del comparto bancario, che ieri era stato schiacciato dalle vendite: Unicredit guadagna il 5,20% a 0,89 euro, Intesa SanPaolo il 4,65% a 1,26 euro, Monte dei Paschi il 4,05% a 0,365 euro, Banco Popolare il 3,05% a 1,179 euro, Popolare di Milano l'1,25% a 1,73 euro.

Enel, invece, scivola sul fondo del paniere principale con un ribasso dell'1,25% a 3,348 euro pagando il downgrade di Citigroup. Il broker americano ha infatti tagliato la raccomandazione sul colosso elettrico a sell da neutral con target price portato a 2,8 euro da 3,5 euro. "Il target 2013 di un'Ebitda a 18,5 miliardi di euro ci sembra assai difficile da raggiungere data la pressione competitiva nel business italiano del gas, una bassa crescita internazionale e una debolezza delle monete sudamericane", scrive Citi nella nota odierna raccolta da Finanza.com.
 
Questi motivi, insieme alla Robin Tax e ad un incremento del costo del debito, "potrebbero portare l'utile netto nel 2013 a 3,3 miliardi di euro, ben al di sotto dei 4,9 miliardi previsti dalla società". Inoltre, concludono gli analisti della banca d'affari americana, le flessioni dell'utile per azione e del dividendo non sono ancora scontate nei prezzi attuali.

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