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Piazza Affari mette il turbo con Fca e Telecom Italia, male Luxottica

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Sprint di Piazza Affari dopo i cali contenuti di inizio ottava. Il rischio politico è passato subito in secondo piano in attesa di vedere se ci saranno le condizioni per formare un governo. L’indice Ftse Mib ha chiuso in progresso dell’1,75% a quota 22.202 punti. Sponda importante è arrivata dall’aumento della propensione al rischio grazie all’attenuarsi dei timori per una guerra commerciale. In più oggi è emersa la prospettiva di un allentamento delle tensioni tra Corea del Nord, Corea del Sud e Stati. Stando a quanto riporta il New York Times, il leader nordcoreano Kim Jong-un avrebbe informato alcuni diplomatici sudcoreani della sua intenzione di avviare trattative con gli Stati Uniti di Donald Trump, al fine di abbandonare il programma nucleare e missilistico.

Telecom Italia (+5,95%) svetta nel giorno del cda chiamato ad approvare i conti 2017 e il piano al 2020 che verrà presentato domani a metà giornata. A dare sprint al titolo della maggiore tlc italiana sono state le ultime indiscrezioni che vedono il fondo Elliott in azione con l’acquisto di azioni sul mercato (avrebbe in mano già il y6% circa del capitale) per contrastare i francesi di Vivendi, azionista di riferimento con il 24% del capitale della tlc italiana, spingendo per un cambio di strategia.

Fca (+5,67%) sostenuta dalle parole dell’amministratore delegato, Sergio Marchionne, durante il Salone dell’auto di Ginevra. La priorità è il nuovo piano industriale che verrà presentato a giugno, ma guardando alla galassia Fca Marchionne ha elogiato Jeep. “La strategia per Jeep è chiara. Abbiamo cercato di svilupparlo in modo globale, abbiamo la conferma che diventerà il più grande brand del gruppo”. Marchionne ha assicurato inoltre che Alfa Romeo e Maserati “non saranno mai prodotte fuori dall’Italia”. Oggi intanto Fca ha incassato la promozione di Moody’s Investors Service. L’agenzia di rating americana ha alzato il rating sul gruppo automobilistico italo-americano da “Ba3” a “Ba2”,

Sul parterre milanese male Luxottica (-1,77%) che ha annunciato l’acquisto del 67% del produttore giapponese di occhiali Fukui Megane. Bene Poste Italiane (+0,84%) che stando alle ultime indiscrezioni avrebbe iniziato a sondare Generali Assicurazioni e Unipol per valutare una partnership nel ramo danni, a partire dall’Rc auto.