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Piazza Affari maglia rosa d’Europa, positivi gli altri listini del vecchio Continente

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La Borsa di Milano chiude in netto rialzo una seduta partita nel peggiore dei modi in scia alle incertezze sulla situazione in Grecia. Il Ftse Mib ha archiviato la seduta in progresso dell’1,72% a 15.806,73 euro. La svolta è arrivata nel pomeriggio in concomitanza con i dati macro Usa: la fiducia dei consumatori Usa ha toccato i massimi dal 2008 e le spesa edilizia quelli dal 2009. Le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione sono cresciute meno delle attese e anche l’indice ISM manifatturiero è aumentato oltre le attese. Fiat è stata protagonista indiscussa della giornata. Dopo un primo tentativo di rimbalzo, il titolo del Lingotto ha archiviato gli scambi in ribasso dello 0,48% a 3,742 euro, nonostante gli ottimi risultati messi a segno dalle vendite in usa della controllata Chrysler ad ottobre cresciute del 10% e realizzando il miglior ottobre dal 2007. Molto bene Prysmian (+3,98% 15,43 euro), in scia all’upgrade da parte di Ubs. Gli analisti elvetici hanno alzato la raccomandazione a buy dal precedente neutral con il target price fissato a 18 da 14 euro. n luce il comparto bancario, trainato dagli acquisti su Bper (+5,37% a 4,826 euro). In progresso del 3,64% a 4,556 euro Mediobanca, del 3,17% a 3,514 euro Unicredit, dell’1,95% a 0,433 euro Popolare di Milano, del 2,74% a 1,273 euro Intesa Sanpaolo, del 2,36% a 1,259 euro Banco Popolare e dell’1,32% a 3,072 euro Ubi Banca. In controtendenza Monte dei Paschi che ha registrato un calo dello 0,09% a 0,2128 euro.

I principali listini del Vecchio Continente hanno terminato la seduta odierna in prossimità dei massimi di giornata. A Parigi l’indice Cac 40 ha terminato la seduta in rialzo dell’1,35%, a Londra il Ftse 100 ha registrato un progresso dello 1,32% mentre a Francoforte l’indice Dax ha messo a segno un progresso dello 0,95%. In Europa male sono la Borsa di Atene (-5%) penalizzata dalle incertezze legate alle nuove misure di austerity decise dal governo.