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Piazza Affari maglia rosa d’Europa: giù Fiat nonostante le ottime vendite di Chrysler in Usa

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La Borsa di Milano chiude in netto rialzo una seduta partita nel peggiore dei modi in scia alle incertezze sulla situazione in Grecia. Il Ftse Mib ha archiviato la seduta in progresso dell’1,72% a 15.806,73 euro. La svolta è arrivata nel pomeriggio in concomitanza con i dati macro Usa: la fiducia dei consumatori Usa ha toccato i massimi dal 2008 e le spesa edilizia quelli dal 2009. Le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione sono cresciute meno delle attese e anche l’indice ISM manifatturiero è aumentato oltre le attese. Ottimistiche le parole giunte dal Fondo monetario internazionale sull’Italia. Il portavoce dell’istituto, Gerry Rice, ha fatto sapere che le riforme ideate dal Belpaese per la crescita e per l’occupazione vanno nella direzione giusta ma avverte che adesso è cruciale la loro attuazione. Buone nuove anche4 dal mercato obbligazionario con lo spread Btp-Bund che si è riportato in area 345 punti base. Fiat è stata protagonista indiscussa della giornata. Dopo un primo tentativo di rimbalzo, il titolo del Lingotto ha archiviato gli scambi in ribasso dello 0,48% a 3,742 euro, nonostante gli ottimi risultati messi a segno dalle vendite in usa della controllata Chrysler ad ottobre cresciute del 10% e realizzando il miglior ottobre dal 2007. Molto bene Prysmian (+3,98% 15,43 euro), in scia all’upgrade da parte di Ubs. Gli analisti elvetici hanno alzato la raccomandazione a buy dal precedente neutral con il target price fissato a 18 da 14 euro. n luce il comparto bancario, trainato dagli acquisti su Bper (+5,37% a 4,826 euro). In progresso del 3,64% a 4,556 euro Mediobanca, del 3,17% a 3,514 euro Unicredit, dell’1,95% a 0,433 euro Popolare di Milano, del 2,74% a 1,273 euro Intesa Sanpaolo, del 2,36% a 1,259 euro Banco Popolare e dell’1,32% a 3,072 euro Ubi Banca. In controtendenza Monte dei Paschi che ha registrato un calo dello 0,09% a 0,2128 euro.