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Piazza Affari maglia rosa d’Europa, Ftse Mib in rialzo dai minimi. Spread sotto 520 punti base

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Piazza Affari si conferma la migliore tra le Borse continentali grazie soprattutto ad un raffreddamento dello spread, il cosiddetto “termometro della crisi”. Dopo aver toccato i minimi storici a 12.295 punti, l’indice Ftse Mib è rimbalzato grazie alla ritrovata vena dei titoli bancari e di quelli del comparto industriale. Il paniere guida della Borsa di Milano guadagna circa l’1,5% sopra i 12.500 punti ignorando le cattive notizie arrivate in mattinata da Germania, con l’indice Ifo di luglio che si è attestato a 103,3 punti mentre le attese indicavano 104,5 punti, e dalla Cina, con il Fmi che ha ridotto le stime di crescita del Paese asiatico per il 2012 a +8% dal precedente +8,25 per cento.

I riflettori erano accesi sull’incontro tra il ministro delle Finanze spagnolo, Luis De Guindos, e quello francese, Pierre Moscovici. Dal meeting è uscita la volontà di mettere pienamente e rapidamente in essere le decisioni del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno. Secondo il comunicato, l’adozione di un singolo meccanismo di supervisione sulle banche dell’area euro è necessario per la stabilità dell’Eurozona. “La nostra strategia comune”, dice la nota, “vede l’adozione entro fine anno di un unico meccanismo di supervisione per le banche dell’area euro che coinvolga anche la Bce”.

Il rialzo della Borsa è legato al calo dello spread che, dopo aver toccato nei primi scambi di giornata un massimo a 546 punti base, ha ripiegato fin sotto i 510 punti base e in questo momento si attesta a 518 punti base. Il rendimento del bond decennale italiano è pari al 6,45%, comunque sui livelli di inizio anno.

A livello di singoli titoli tra le banche gli acquisti stanno premiando Ubi Banca (+5,50% a 1,939 euro), Bper (+4% a 3 euro), Unicredit (+1,80% a 2,376 euro), Monte dei Paschi (+1,80% a 0,159 euro) e Intesa SanPaolo (+1,20% a 0,889 euro). Tra gli industriali molto bene Buzzi Unicem (+4,6% a 7,365 euro), Ansaldo STS (+4% a 5,635 euro), Fiat industrial (+3,68% a 7,465 euro) e Prysmian (+3,50% a 12,48 euro). Debole Eni (-0,25% a 15,20 euro) in scia al downgrade di Hsbc che ha portato la raccomandazione del Cane a sei zampe a neutral da overweight.