Piazza Affari e i listini europei in rosso

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La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso dopo la conferma della debolezza economica di alcuni Paesi della zona euro. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso la seduta in ribasso dell’1% a 16.544 punti. All’interno del comparto bancario le vendite hanno colpito Intesa SanPaolo (-1,63% a 1,384 euro), Banco Popolare (-1,39% a 1,421 euro), Ubi Banca (-1,38% a 3,57 euro), Monte dei Paschi (-1,09% a 0,235 euro) e Unicredit (-0,82% a 4,352 euro). Popolare di Milano, dopo lo stop di ieri, ha ripreso a correre chiudendo con un rialzo dello 0,90% a 0,562 euro, mentre Mediobanca ha svettato sul Ftse Mib con un +2,62% a 5,49 euro. In rosso i colossi pubblici dell’energia: Enel ha ceduto il 2,08% a 2,924 euro, Eni ha lasciato sul parterre l’1,81% a 17,32 euro. Vendite su Mediaset che ha perso il 3,18% a 1,855 euro, mentre Finmeccanica dopo un tentativo di recupero nella prima parte di seduta ha virato in negativo e ha chiuso con un -1,70% a 4,162 euro. Telecom Italia ha lasciato sul parterre lo 0,79% a 0,63 euro dopo che Standard & Poor’s ha posto il rating di lungo termine BBB e di breve termine A-2 del gruppo tlc sotto osservazione per un possibile downgrade.

In rosso gli altri listini del Vecchio Continente. A Londra il Ftse100 ha terminato in rosso di mezzo punto percentuale portandosi a 6.327,36 punti, -0,78% per il Cac40 che si è fermato a 3.669,6 e -0,71% dell’Ibex, sceso a 8.247,4. La performance peggiore è risultata quella del Dax che ha lasciato sul parterre l’1,05% a 7.631,19.

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