Piazza Affari e le altre borse europee chiudono positive

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Borsa di Milano ha chiuso in positivo ma la cautela rimane d’obbligo all’indomani delle parole di Ben Bernanke, che ha tagliato le stime sulla crescita Usa e non ha fatto accenni precisi ad un nuovo round di QE. L’indice Ftse Mib ha rialzato la testa ed ha chiuso con un rialzo dello 0,43% a 13.594 punti. A favorire il recupero l’andamento positivo di Wall Street. Stm (+6,53% a 4,046 euro) e Mediaset (+4,64% a 1,353 euro) regine del Ftse Mib. Eni non ha perso tempo ad uscire dal capitale di Snam. I due titoli hanno viaggiato a due velocità: Eni è salita del 2% a 16,82 euro, mentre Snam ha indossato la maglia nera con un -4,76% a 3,358 euro. Contrastato il comparto bancario: Intesa SanPaolo ha guadagnato il 2% a 0,996 euro, Mediobanca lo 0,71% a 2,842 euro, Ubi Banca lo 0,27% a 2,22 euro. Sono invece finite in rosso Monte dei Paschi (-2,78% a 0,171 euro), Unicredit (-0,93% a 2,558 euro) e Popolare di Milano (-0,24% a 0,327 euro).

Chiusura con un netto segno più per i principali listini del Vecchio continente. Il Dax ha terminato gli scambi con un progresso dell’1,62% a 6684 punti, mentre il Cac40 ha guadagnato l’1,84% a 3235 punti. Il Ftse100 britannico ha invece segnato un +1,01% a 5685 punti. Più nelle retrovie l’Ibex spagnolo, con un limitato +0,29% a 6577 punti. A livello settoriale, la volata è stata tirata dai titoli tecnologici e dell’auto, mentre sono stati solo frazionali i rialzi di utility e real estate.