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Piazza Affari interrompe la striscia positiva, deboli le altre piazze europee

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La Borsa di Milano ha interrotto la striscia positiva girando in territorio negativo dopo che, come riportato da Bloomberg, il ministero delle Finanze tedesco, nel testo di una mail, avrebbe escluso la necessità di concedere la licenza bancaria al fondo salva-Stati permanente ESM. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,62% a 13.890 punti. Sono tornate le vendite su alcuni titoli del comparto bancario: Unicredit ha ceduto il 2,12% a 2,768 euro, Intesa Sanpaolo il 2,18% a 1,033 euro, Mps l’1,85% a 0,18 euro, Mediobanca lo 0,28% a 2,804 euro. Fiat è scivolata sul fondo del Ftse Mib dopo i conti perdendo il 4,44% a 4 euro. A2A ha perso il 2,13% a 0,34 euro mentre Telecom Italia ha ceduto l’1,34% a 0,665 euro con la controllata Tim Brasil che nel secondo trimestre ha visto calare l’utile dello 0,9% a 346,8 milioni di reais. Diasorin (+1,41% a 22,30 euro) in controtendenza all’indomani dell’annuncio della creazione di una joint venture per entrare nel mercato indiano dell’immunodiagnostica. Eni (-0,18% a 16,84 euro) si è mossa con cautela.

Segno meno per i listini europei. A Londra il Ftse100 ha chiuso con un rosso di un punto percentuale (-1,02%) portandosi a 5.635,28 punti, andamento simile anche per l’Ibex (-0,94%) e per il Cac40 (-0,87%) che hanno terminato a 6.738,1 ed a 3.291,66 punti. Parità per il tedesco Dax (-0,03%) che si è fermato a 6.772,26 punti.