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Piazza Affari interrompe la striscia negativa, Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,5% -1-

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La Borsa di Milano ha trascorso una seduta sull’ottovolante caratterizzata da frequenti e repentini cambi di direzione. I mercati europei restano quindi nervosi ma hanno ricevuto un’iniezione positiva dall’andamento sprint di Wall Street, che cerca di riscattare la debacle di ieri. Ieri sera Obama aveva provato inutilmente a rassicurare gli investitori, dichiarando che “nonostante quel che dice qualche agenzia di rating, siamo e resteremo sempre un Paese da tripla A”. Si è invece allentata ulteriormente la tensione sulle obbligazioni italiane, con lo spread Btp-Bund che si è stabilizzato sotto i 280 punti base. In un clima molto nervoso, a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,52% a 15.721 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,50% a quota 16.394.

Il comparto bancario ha mostrato una buona tenuta: Popolare di Milano ha guadagnato il 7,82% a 1,448 euro, Banco Popolare il 2,75% a 1,197 euro, Ubi Banca lo 0,80% a 2,77 euro, Monte dei Paschi l’1,57% a 0,465 euro, Intesa SanPaolo l’1,16% a 1,312 euro. Piatta Unicredit a 1,067 euro. Telecom Italia (-1,89% a 0,832 euro) è scivolata sul fondo del paniere principale dopo aver guadagnato quasi 6 punti percentuali nelle ultime due sedute. Male i due colossi pubblici dell’energia: Eni ha perso l’1,15% a 12,91 euro, mentre Enel è arretrata dello 0,67% a 3,608 euro.