1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari, Intermonte: ecco i MegaWinner del mercato italiano. Spazio per nuovi rally?

QUOTAZIONI FerrariUbi BancaRecordati OrdFinecobankCampariStmicroelectronicsMonclerBanca GeneraliItalgasA2aCnh IndustrialExor

“I 12 megawinner del 2017 hanno aggiunto circa 55 miliardi alla capitalizzazione dell’indice FTSE Italy All Shares da inizio anno”.

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Sono in tutto dodici, e hanno aggiunto circa 55 miliardi alla capitalizzazione dell’indice FTSE Italy All Shares da inizio anno.

Sono questi i “MegaWinner” del mercato italiano, presentati nel report di Guglielmo Manetti, Vice Direttore Generale di Intermonte Advisory e Gestione, la divisione di Intermonte SIM che si occupa di risparmio gestito e advisory.

Intermonte presenta i 12 MegaWinner del mercato italiano

Si tratta di Ferrari, Ubi Banca, Recordati, FinecoBank, Campari, STM Microelectonics, Moncler, Banca Generali, Italgas, Cnh Industrial, A2A, Exor.

Per MegaWinner, scrive Manetti, si intendono “quei titoli a alta capitalizzazione, facenti parte dell’indice FTSE MIB, che stanno battendo l’indice di almeno 10 punti percentuali da inizio anno“.

MegaWinner, Intermonte: contribuiti a trend azionario

Guglielmo Manetti presenta i 12 titoli MegaWinner sottolineando che si nota subito che si tratta di azioni “che appartengono a settori diversi, e già questa è una indicazione interessante in quanto denota non la solita, forte polarizzazione settoriale tipica del mercato italiano che è stato guidato più dal top down, e quindi dal posizionamento settoriale in questi ultimi anni, rispetto al bottom up, ovvero dalle specificità delle aziende”.

I 12 titoli sono stati sottoposti a diverse analisi, che hanno rivelato determinate caratteristiche tra cui, per l’appunto, i contribuiti che i loro rialzi hanno dato al trend di Piazza Affari. In particolare, si legge nel report di Intermonte di Manetti:

“I 12 megawinner del 2017 hanno aggiunto circa 55 miliardi alla capitalizzazione dell’indice FTSE Italy All Shares da inizio anno, contribuendo per un 30% circa alla performance positiva finora registrata”.

Dal calcolo sono stati esclusi “Unicredit e Banco-BPM, che con due importanti aumenti di capitale per 15,4 miliardi di euro totali a inizio anno, hanno avuto una crescita della capitalizzazione di mercato non omogenea”. Inoltre,  “di questi MegaWinner, Ferrari, STM, CNHI, Moncler e Recordati sono stati quelli che hanno contribuito di più alla performance dell’indice.

MegaWinner, Intermonte: analisi del posizionamento

Intermonte ha studiato anche il posizionamento del sell-side, ovvero delle raccomandazioni degli analisti sui titoli.

Sono state segnalate di conseguenza le posizioni short sui titoli, come da avvisi ufficiali Consob. Con una precisazione necessaria: “Questi dati raccolgono però solo lo short dichiarato per posizioni superiori allo 0.5%, e quindi non raccoglie le posizioni che si collocano al di sotto di questa soglia”.

E’ emerso che “il consensus degli analisti sell-side ha una percentuale di raccomandazioni BUY non superiore al 50%, con le sole Fineco e Moncler che raccolgono un ampio consensus positivo. Da qui non evidenziamo un livello di eccessivo rilassamento da parte degli analisti sui megawinner”.

A questo punto, considerata la solida performance da inizio anno, Intermonte si pone un interrogativo: c’è ancora spazio e, in caso affermativo, “quanto spazio ci può essere per un ulteriore, forte sovraperformance dello stesso gruppo di titoli?”

Conclusioni del report Intermonte

Guglielmo Manetti, Vice Direttore Generale di Intermonte Advisory e Gestione, ha concluso:

“L’analisi statistica evidenzia una situazione di particolare “ingolfamento”, dove rispetto ad una situazione ad inizio anno che vedeva una grande dispersione tra volatilità e beta, oggi questa dispersione è bassissima. Statisticamente vuol dire che per il panel dei MegaWinner sarà sempre più difficile generare beta, e quindi battere l’indice, con gli attuali ridotti livelli di volatilità. Da un punto di vista fondamentale invece, l’andamento è molto meno univoco, con tutti i MegaWinner che hanno beneficiato di rialzi stime da inizio anno ma cinque su dodici hanno avuto un de-rating (ovvero la performance dei titoli è stata inferiore al rialzo delle stime di utili da parte del consensus). Il posizionamento degli investitori infine mostra da una parte che, a parte un paio di casi isolati, il consensus degli analisti sell-side non è univocamente bullish sui MegaWinner, mentre le posizioni ufficiali short (che però raccolgono solo quote di capitale superiore allo 0.5%) evidenziano un parziale posizionamento pessimista solo sui tre titoli finanziari del panel”.