Piazza Affari inizia col botto il mese di settembre, Ftse Mib balza di oltre il 3%

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 01/09/2010 - 17:46

La Borsa di Milano ha iniziato il mese di settembre con il botto, trascinata dai dati macro cinesi e americani. Il Pmi manifatturiero cinese ha toccato quota 51,7 punti, raggiungendo il livello più alto degli ultimi tre mesi. Buone notizie anche dal Pil australiano, cresciuto oltre le attese a +1,2% rispetto ai primi tre mesi dell'anno e a +3,3% su base annua. Due notizie che hanno allentato i timori sulla ripresa globale, ma la vera spinta per il listino milanese è arrivata nel pomeriggio dagli States: l'indice Ism manifatturiero è salito in agosto oltre le attese a 56,3 punti. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato il 3,22% a 20.369 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato del 3,06% a quota 20.937.

Bulgari (+4,80% a 6,11 euro) ha sfruttato la promozione di Hsbc. Gli analisti della banca britannica hanno alzato la raccomandazione sul titolo a overweight dal precedente neutral. A inizio settimana Francesco Trapani, amministratore delegato di Bulgari, in un'intervista rilasciata al Wall Street Journal ha spiegato che se tutto andrà nella giusta direzione, la società potrebbe registrare "una decisa crescita dei profitti" nell'esercizio in corso, anche se la crescita del fatturato sarà modesta. La conseguente forte generazione di cassa potrebbe inoltre consentire al Cda di "aumentare il dividendo". Mediaset brillante in Borsa in scia al miglioramento dell'outlook da parte di Vivendi. Il gruppo francese attivo nel settore dei media prevede per il 2010 un utile netto adjusted in rialzo rispetto al 2009 e punta a mantenere il dividendo a 1,40 euro. E così il titolo del Biscione ha guadagnato in Borsa il 3,78% a 5,07 euro.

In grande spolvero il comparto bancario. Il Banco Popolare (+2,76% a 4,56 euro) ha sfruttato la notizia della sospensiva sul rimborso da 80 milioni di euro, ottenuto in primo grado dal fondo inglese Egerton, per le perdite negli investimenti in Italease fino al giudizio di appello, la cui prima udienza è stata fissata nel febbraio 2011. Bene anche gli altri titoli finanziari: Intesa SanPaolo ha guadagnato il 4,63% a 2,317 euro, Ubi Banca il 4,91% a 7,26 euro, Unicredit il 4,10% a 1,928 euro, Monte dei Paschi il 3,60% a 0,978 euro, Popolare di Milano il 2,26% a 3,507 euro. In luce i cementieri con Italcementi che ha archiviato la seduta con un +3% a 5,84 euro, mentre Buzzi Unicem è avanzata del 3,98% a 7,44 euro. Questa mattina gli analisti di Cheuvreux hanno alzato nettamente la raccomandazione sulla svizzera Holcim e sulla francese Lafarge a outperform dal precedente underperform.

Finmeccanica ha guadagnato il 2,71% a 8,14 euro in un mercato che guarda ai possibili nuovi business in Libia e al futuro della collaborazione tra il gruppo e il governo di Tripoli. Secondo indiscrezioni di stampa, a seguito dei colloqui tra l'Ad del gruppo, Guarguaglini, e il leader libico Gheddafi, ci sarebbero in ballo per Finmeccanica diverse possibili commesse come quella per la metropolitana di Tripoli, cui sono interessate Ansaldo STS ed Ansaldo Breda. Tema caldo di Borsa anche Saipem (+1,92% a 28,15 euro), in corsa con altre quattro società per la costruzione di un impianto di raffineria da un miliardo di dollari a Giava. A dare l'annuncio è stata la compagnia petrolifera statale indonesiana, Pertamina, che ha effettuato l'attenta selezione.

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