Piazza Affari incerta, chiude poco sotto la parita'

Inviato da Redazione il Lun, 19/09/2005 - 17:57
Una Piazza Affari indecisa inizia nel rosso, recupera cercando l'attacco ai recenti massimi e poi è costretta a cedere nel finale appesantita dalla fiammata del prezzo del petrolio, in rialzo a New York di 3,50 punti percentuali ben oltre i 66 dollari al barile, sui timori suscitati da una perturbazione in avvicinamento al Golfo del Messico che potrebbe tramutarsi in un nuovo uragano e sull'orientamento dei membri Opec, riuniti a Vienna, per non incrementare la produzione di petrolio (potrebbero essere messi a disposizione due milioni di barili in più al giorno se si rivelassero necessari). L'S&P/Mib ha chiuso a 34.527 punti con un calo dello 0,03% mentre il Mibtel ha ceduto lo 0,02% a 26.548. Il tutto in una cornice caratterizzata dall'incertezza sulle decisioni che il Comitato monetario della Federal Reserve è chiamato a prendere domani sui tassi di interesse statunitensi. Sull'S&P/Mib in evidenza Saipem e Snam Rete Gas, con rialzi rispettivamente del 2,99% e del 2,83%, la prima trascinata su nuovi record storici dal rialzo del petrolio, la seconda riaccesa dal ritorno delle voci su un interessamento dei russi di Gazprom. Bene anche Eni, che accelera nel pomeriggio, ed St Microelectronics (+0,76%) dopo la revisione al rialzo del target price da parte degli analisti di Csfb. Dalla parte della lavagna riservata ai cattivi seconda seduta consecutiva in forte ribasso per Fiat, con un arretamento dell'1,99%. Male anche Alleanza la peggiore dell'indice (-2,02%) dopo la smentita giunta dalla controllante Generali, venerdì, sull'intenzione di acquistare le quote di minoranza della società per poi procedere al delisting del titolo.
COMMENTA LA NOTIZIA