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Piazza Affari inaugura l’ottava in rialzo, sprint dei titoli immobiliari

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Prima seduta dell’ottava senza smalto per Piazza Affari che comunque riesce a strappare in chiusura il segno più. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,13% a quota 22.374 punti. Il listino milanese non si è accodato al rally post-elezioni di Tokyo con la vittoria schiacciante di Shinzo Abe che ha allungato a 15 la striscia record di rialzi consecutivi del Nikkei.
La settimana partita oggi porterà giovedì all’importante appuntamento con la Bce che con ogni probabilità andrà ad annunciare il tapering (riduzione graduale degli acquisti di asset). Il quantitative easing (QE) verrà così ricalibrato con allungamento al 2018, probabilmente altri 9 mesi, e contestuale riduzione degli acquisti mensili in area 30-40 miliardi rispetto agli attuali 60 miliardi. L’ultimo sondaggio Bloomberg vede il QE concludersi nel terzo trimestre del prossimo anno con primo rialzo tassi a inizio 2019.
Questa settimana parte la stagione delle trimestrali anche in Italia con Fca (-0,49% a 14,16 euro) che toglierà domani i veli dai conti del terzo trimestre dell’anno. Oggi intanto il titolo ha pagato l’indiscrezione riportata dall’agenzia Reuters secondo cui Fca sarebbe sotto inchiesta per un sospetto di ostruzione alle indagini delle autorità francesi sull’affare Dieselgate.
I numeri di Fca in arrivo come al solito a mercati aperti verso metà giornata seguiti dalla conference call di Marchionne. Gli esperti di Goldman Sachs si aspettano un ebit trimestrale a 1,89 miliardi di euro (+26% a/a) con un margine del 7,1% con proiezioni per l’intero 2017 a 7,6 miliardi, il 7% sopra il consensus Bloomberg.
Lunedì positivo invece per Telecom Italia (+0,45% a 0,772 euro) dopo l’approvazione da parte del CdA della tlc italiana della joint venture con Canal+. L’obiettivo della nuova società è rilanciare la strategia media di Tim, sviluppando un’offerta di contenuti premium. In merito alla questione della rete fissa, il ministro Calenda si è espresso a favore del modello OpenReach (separazione della rete in una entità legale separata, controllata da Tim) e di una successiva Ipo della rete, senza necessariamente prevedere il coinvolgimento di Cdp. “Riteniamo l’idea della separazione legale e quotazione della rete un ragionevole compromesso tra le pressioni del governo per una separazione proprietaria della rete (de-merger) che lascerebbe Telecom Italia senza il controllo della rete e la posizione di Tim che intende ribadire la strategicità dell’asset”, spiegano gli analisti di Equita secondo cui l’Ipo della rete aiuterebbe anche a evidenziare la sottovalutazione del core business domestico.
Fuori dal Ftse Mib spicca il rally di Safilo (+3,60%) che ha stretto un accordo di licenza con l’americana Rebecca Minkoff per il design, la produzione e la distribuzione mondiale delle collezioni di occhiali da sole e montature da vista a marchio Rebecca Minkoff. L’accordo avrà durata di sette anni, fino al 31 dicembre 2024, e la prima collezione sarà lanciata nell’autunno 2018, seguita da una collezione vista nel gennaio 2019.
Rally prepotente, infine, per il settore immobiliare (+4,63% Aedes, +2,56% Risanamento) sospinte dalla possibilità dell’inserimento nella legge di bilancio 2018 di una norma che vada a includere anche i titoli del settore immobiliare tra quelli che possono essere utilizzati nell’ambito della normativa PIR. “Sebbene sia ancora soggetto a rischi di approvazione – commenta Banca IMI – il riesame legislativo permetterebbe alle società quotate immobiliari di beneficiare dei significativi flussi dei Pir”. Le attuali previsioni del Mef sono di flussi totali sui PIR di 10 miliardi in questo 2017.