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Piazza Affari in rally, Ftse Mib chiude con un rialzo di oltre il 2%. Vola Telecom Italia

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Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo in scia all’ottimismo di Mario Draghi che, in un intervento a Francoforte, ha dichiarato che la Bce riuscire l’intento di stabilizzare l’inflazione. Dichiarazioni che arrivano a 40 ore dall’avvio ufficiale del quantitative easing in salsa europea. Draghi ha inoltre fatto sapere che le nuove misure di politica monetaria possono proteggere i Paesi dell’Eurozona dal rischio contagio. Sui mercati da segnalare il nuovo massimo storico dell’indice Dax sopra 11.800 punti e la discesa dell’euro sotto quota 1,06, nuovi minimi dall’aprile 2013. Dal fronte Grecia nel pomeriggio sono ripresi i negoziati tra il governo di Atene e Bruxelles sulle riforme da implementare per ottenere i nuovi finanziamenti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo del 2,18% a 22.833 punti.

Telecom Italia (+7,60% a 1,118 euro) è volata in scia alle nuove voci su una imminente fusione tra Wind e H3G. L’operazione vedrebbe la nascita di una newco, con la società asiatica al 51% e i russi al restante 49%. Positivi i titoli del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato il 3% a 0,60 euro, Popolare di Milano il 2,88% a 0,909 euro, Intesa SanPaolo l’1,47% a 3,018 euro, Mediobanca il 2,11% a 8,455 euro, Ubi Banca l’1,26% a 7,18 euro, Unicredit lo 0,98% a 6,125 euro. Campari (+3,47% a 6,405 euro) ha proseguito il trend rialzista dopo che ieri aveva annunciato di aver archiviato il 2014 con un utile netto in calo del 13,9% a 128,9 milioni di euro, ma superiore rispetto a quanto indicato dagli analisti che si attendevano profitti per 123 milioni. Brillante Prysmian, che ha chiuso la seduta con un balzo del 4,26% a 18,60 euro, dopo che il Consiglio di amministrazione ha dato mandato al management di procedere entro giugno 2016 all’emissione di obbligazioni per un importo massimo di 800 milioni di euro. Debole WDF (-0,84% a 10,61 euro) che ha chiuso il 2014 con un utile netto in calo a 41,5 milioni di euro rispetto ai 69,3 milioni di un anno fa. Dopo il recente rally le prese di beneficio hanno fatto capolino su Gtech che è scivolata sul fondo del Ftse Mib con una flessione del 3,75% a 19,20 euro.