Piazza Affari in deciso ribasso, Ftse Mib sui minimi dal 23 aprile. Torna la tensione sullo spread

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 11/06/2013 - 14:58
Torna la tensione sullo spread e Piazza Affari azzera i guadagni accumulati da inizio anno. Sul mercato secondario il differenziale tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco viaggia in area 280 punti base, in rialzo dai circa 268 punti base dei primi scambi di giornata. In Borsa l'indice Ftse Mib lascia sul parterre circa 2,5 punti percentuali trattando in area 16.150 punti, livelli che non si vedevano dallo scorso 23 aprile. E il saldo da inizio anno del paniere principale di Milano è diventato negativo registrando un ribasso dello 0,70 per cento.

Le vendite stanno colpendo in particolare i titoli delle banche, delle assicurazioni e delle società attive nel risparmio gestito. Tra le banche Intesa SanPaolo cede il 5% a 1,293 euro, Monte dei Paschi il 3,80% a 0,218 euro, Banco Popolare il 3,70% a 1,015 euro e Ubi Banca il 3,30% a 3,066 euro. Fondiaria-Sai, dopo essere stata anche sospesa per qualche minuto, lascia sul parterre oltre il 5% a 1,445 euro, mentre Azimut arretra del 4,70% a 14,03 euro. Non si salvano i colossi pubblici dell'energia: Enel perde il 2,80% in scia al downgrade di Credit Suisse, Eni cede il 2,30%.

Questa mattina il mercato è rimasto deluso dalla Bank of Japan che ha lasciato invariata la politica monetaria ultraespansiva senza però annunciare misure per contenere la recente volatilità sui titoli di Stato nipponici. Gli investitori sono inoltre in attesa della decisione della Corte costituzionale tedesca che ha avviato l'esame sulla politica della Bce, in particolare sugli acquisti di bond sul mercato secondario. Angela Merkel, parlando all'assemblea degli industriali tedeschi, ha dichiarato che la Bce assicura la stabilità dei prezzi dell'Eurozona.  

A destabilizzare il mercato anche il nulla fatto in Grecia per la privatizzazione di Depa, società del gas che sembrava aver riscontrato l'interesse da parte di Gazprom. Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, che cita un funzionario del Governo di Atene, il Paese sarebbe intenzionato a chiedere più tempo per ridurre gli obiettivi di privatizzazioni per il 2013.
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