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Piazza Affari in deciso rialzo, Ftse Mib chiude con un +2,5%. Rally di Finmeccanica

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La Borsa di Milano ha chiuso in deciso rialzo riscattando le ultime tre sedute che erano state contrassegnate dal segno meno. A sostenere il listino milanese la conferma dei segnali di miglioramento arrivati dall’Eurozona, dove il Pmi manifatturiero è salito a 51,3 punti, livello massimo degli ultimi 26 mesi. In particolare la manifattura tedesca è arrivata a 52 punti superando le attese che erano ferme a 51,1 punti. Ieri sera i verbali della Federal Reserve non hanno sciolto i dubbi degli investitori e hanno mostrato una divisione all’interno della Banca centrale Usa. Alcuni membri infatti spingono per ridurre subito il piano di acquisto asset da 85 miliardi di dollari al mese, mentre altri esponenti del board predicano pazienza sul cosiddetto “tapering”. La sostanza è che si prende tempo e il mercato sembra apprezzare questa lettura. E così a Piazza Affari, che ha accelerato dopo l’avvio positivo di Wall Street, il Ftse Mib ha chiuso con un rialzo del 2,56% a 17.309 punti.

Rally di Finmeccanica (+6,30% a 4,082 euro) che si riscatta dopo i ribassi degli ultimi giorni. Il titolo del colosso pubblico ha beneficiato di alcune indiscrezioni riportate dalla stampa asiatica. In particolare, secondo quanto risulta al Korea Economic Daily, Doosan Heavy avrebbe intenzione di reperire risorse fresche per comprare Ansaldo Energia. Sono tornati gli acquisti sui titoli del comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 4,51% a 3,662 euro, Banco Popolare il 4,20% a 1,117 euro, Unicredit il 3,67% a 4,574 euro, Intesa SanPaolo il 3,57% a 1,568 euro, Popolare di Milano il 2,77% a 0,404 euro. Brillante la galassia del Lingotto: Fiat Industrial è avanzata del 4,87% a 9,575 euro, mentre Fiat ha guadagnato il 3,46% a 6,285 euro. Secondo la stampa asiatica, Fiat avrebbe stretto un accordo con Guangzhou Automobile Group per la produzione di Jeep in Cina. Debole invece Telecom Italia che ha lasciato sul parterre lo 0,59% a 0,487 euro in scia al downgrade di Societe Generale che ha ridotto il giudizio sul gruppo guidato da Franco Bernabè a hold dal precedente buy.