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Piazza Affari in calo e spread in risalita dopo downgrade Fitch. Vendite su bancari e Atlantia

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Primi scorci della nuova settimana con intonazione negativa per Piazza Affari che comunque contiene i ribassi in avvio dopo il downgrade di Fitch sul merito di credito dell’Italia a “BBB+” con outlook negativo. Il Ftse Mib è partito in calo di circa l’1% per poi riprendersi leggermente e segnare una flessione dello 0,71% a 16.104 punti. Nelle retrovie i bancari: Bper cede il 2,68%, -2,07% per Unicredit e -1,92% per Mediobanca.
Lo stallo creatosi a seguito dell’esito delle elezioni del 24-25 febbraio, secondo Fitch, rende improbabile la formazione di un nuovo governo stabile e l’incertezza che ne deriva crea “un contesto non favorevole alle riforme strutturali. Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, parlando a Cernobbio a margine del Workshop The European House Ambrosetti, a commento del taglio al rating italiano da parte dell’agenzia Fitch, ha spiegato che il downgrade, nonostante non faccia piacere, non può essere considerato una sorpresa, a causa del peso dell’incertezza politica. Il ministro ha comunque espresso fiducia sull’esito delle prossime aste.
Fitch ha inoltre posto l’accento proprio sulla debolezza della congiuntura italiana, la cui recessione è tra le più profonde a livello europe, e stima per quest’anno un calo del Prodotto interno lordo dell’1,8%. 
 
Tempo di trimestrali per le big bancarie
Nel corso della settimana i principali gruppi bancari italiani sono chiamati al test dei conti del 2012: martedì 12 toccherà a Intesa SanPaolo e Ubi Banca, venerdì 15 Unicredit e Banco Popolare.

Spread in risalita, domani in asta i Bot annuali
Le ripercussione del taglio di rating sull’Italia si fanno sentire sullo spread che, dopo essere scesso settimana scorsa sotto la soglia dei 300 punti base, oggi si è riallargato con decisione a 315 punti base e rendimento del decennale al 4,66%. Si stringe ulteriormente la distanza tra Spagna e Italia con il decennale iberico che risulta solo 10 punti base più oneroso rispetto al nostro Btp a 10 anni. Domani e mercoledì le prime aste di marzo con l’offerta di Bot annuali per 7,75 mld di euro che verrà seguita il 13 marzo da quella di Btp 2015 per 2,5-3,5 miliardi di euro, Btp 2028 per 1,5-2 miliardi e Ccteu 2017 e 2018 per 1-1,75 miliardi.

In affanno il duo Atlantia-Gemina
Avvio di giornata difficile per Atlantia (-2,12%) e Gemina (-4,5%). Venerdì i Consigli di amministrazione di Atlantia e Gemina hanno dato il via libera al progetto di fusione per incorporazione di quest’ultima in Atlantia. Il rapporto di concambio è stato fissato a un’azione ordinaria Atlantia di nuova emissione ogni nove azioni Gemina (ordinarie e risparmio). Si tratterà di una “fusione secca”, dove cioè è previsto esclusivamente uno scambio azionario senza conguagli in denaro. “Non vediamo impatti diluitivi e confermiamo sinergie per minor costo del debito per circa 300 mln di euro”, commentano oggi gli analisti di Equita che vedono rischio overhang sul titolo Atlantia.