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Piazza Affari giù nella prima seduta di maggio, corrono Mediaset e Bper

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Piazza Affari ha chiuso in flebile calo la prima seduta di maggio. L’indice Ftse Mib ha chiuso a quota 21.782 punti, lo 0,01% sotto i livelli della precedente chiusura. Sull’obbligazionario il rendimento del decennale italiano che ha toccato un nuovo minimo storico al 3,03%.
Ottimi riscontri da oltreoceano con 288 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo (non farm payrolls) ad aprile, il ritmo di crescita più alto dal gennaio 2012 e sopra le attese che indicavano +212 mila unità. Inoltre il dato di marzo è stato rivisto a +222 mila dalle +197 mila unità indicate un mese fa. La disoccupazione è scesa al 6,3%, nuovo minimo dal 2008. Wall Street, dopo una prima reazione positiva alle payrolls, ha iniziato a interrogarsi sule future mosse della Federal Reserve che potrebbe essere indotta ad accelerare il processo di normalizzazione della politica monetaria.
Per l’Italia oggi buone indicazioni sono arrivate dall’indice Pmi manifatturiero salito a 54 punti ad aprile sui massimi degli ultimi 3 anni. L’indagine mensile curata da Markit rimarca come l’aumento del carico di lavoro ha provocato notevoli incrementi occupazionali dopo cinque mesi di aumenti relativamente moderati.
A Piazza Affari intonazione positiva per Saipem e Azimut salite di oltre il 2%. Tra i migliori anche Mediaset (+1,96% a 4,04 euro) che non ha pagato il taglio di stime e prezzo obiettivo deciso da Ubs in attesa dei conti trimestrali che il gruppo media pubblicherà il prossimo 13 maggio. Ubs ha limato il prezzo obiettivo sul titolo Mediaset da 4,5 a 4,3 euro confermando comunque il rating buy e prevedendo un rafforzamento della raccolta pubblicitaria ad aprile dopo un primo trimestre che dovrebbe essersi concluso secondo la casa d’affari elvetica con un a contrazione della raccolta del 2%. Ubs ha limato le stime sugli utili 2014 visto ora a +3%, in linea con le attese di consensus, rispetto al +6% indicato in precedenza.
In prima fila anche Bper che ha chiuso con un progresso dell’1,27% a 8,39 euro sulle crescenti attese per la diffusione dei conti trimestrali il prossimo 6 maggio. Banca Akros vede un buon inizio anno per l’istituto emiliano con un utile netto a 40 mln di euro nei primi 3 mesi dell’anno rispetto ai 14 mln euro del primo trimestre 2013. Tra i bancari seduta altalenante per Bpm che ha chiuso sulla parità dopo essere arrivata a guadagnare quasi il 5%. Mercoledì il consiglio di Gestione di Bpm ha deliberato di emettere 1.162.161.765 azioni ordinarie da offrire in opzione a 0,43 euro l’una nel rapporto di 9 azioni ogni 25 possedute. I diritti di opzione saranno esercitabili dal 5 al 23 maggio e negoziabili dal 5 al 16 maggio.
Infine acquisti anche su Fiat (+0,35%). In attesa dei dati sulle immatricolazioni in Italia ad aprile in arrivo alle 18.00, il titolo del Lingotto ha trovato oggi sponda nel balzo delle vendite di Chrysler negli Usa. La casa automobilistica di Detroit ha riportato il miglior aprile dal 2007 con un progresso del 14% su base annua e il quarantanovesimo mese consecutivo di crescita. In particolare il marchio Jeep ha registrato il miglior mese di vendita della sua storia.