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Piazza Affari galvanizzata da Draghi, Stm senza freni (+11,9%)

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Scatto di Piazza Affari nel giorno dell’annuncio del tapering da parte della Bce. Il Ftse Mib ha chiuso con un rally dell’1,61%, a quota 22.807 punti. Il messaggio di Mario Draghi, ha rassicurato i mercati escludendo la possibilità di una brusca interruzione del piano di quantitative easing a settembre 2018. La rimodulazione del QE prevede che da gennaio 2018 gli acquisti scenderanno da 60 a 30 miliardi di euro al mese, a partire dal prossimo gennaio del 2018. Il piano sarà esteso di nove mesi, fino al settembre del 2018 o oltre, se sarà necessario. Draghi ha precisato che non si tratta di tapering ma di riduzione dell’ammontare degli acquisti (downsize) e ha smentito l’esistenza di un cap all’ammontare massimo del QE. Un altro elemento a tranquillizzare i mercati è la precisazione che il reinvestimento dei titoli in scadenza continuerà per un periodo esteso di tempo dopo la fine del QE. “Nessuna sorpresa dalla conferenza stampa di Mario Draghi, la cui propensione a una politica monetaria espansionistica va a beneficio dei mercati. Nel medio periodo, i rischi geopolitici e di mercato vengono stemperati da una crescita globale sopra le attese e dal supporto fornito dalla politica monetaria”, rimarca Alessandro Tentori, Chief Investment Officer AXA Investment Managers Italia.

Oggi a Piazza Affari spicca poi il balzo di Stm (+11,96% a 19,84 euro). Il gruppo italo-francese dei semiconduttori ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con ricavi pari a 2,14 miliardi di dollari, in aumento del 19% rispetto al corrispondente periodo del 2016. Il gruppo prevede ricavi in crescita del 10% per il quarto trimestre rispetto ai tre mesi prima e del 18% sull’intero 2017.

Molto bene anche Fca ed Enel con rialzi di oltre 3 punti percentuali per entrambe. Spunto rialzista anche per Eni (+0,87%) che domani diffonderà i conti relativi al terzo trimestre dell’anno. Gli analisti si aspettano numeri in progresso. Secondo Banca Imi, che ha rating buy con prezzo obiettivo a 17,6 euro, il terzo trimestre segnerà un incremento consistente dell’Ebit adjusted, stimato a 1,157 mld euro (dai 258 mln del III trimestre 2016), portando a 4,118 mld euro il totale dei primi 9 mesi del 2017. Una spinta importante, rimarca Banca IMI; dovrebbe arrivare dalla divisione E&P. L’utile netto adjusted è stimato a 269 mln euro nel trimestre rispetto alla perdita di 484 mln dell’analogo trimestre 2016.

Ha tirato il fiato Leonardo (-0,46%) protagonista in positivo alla vigilia in scia alle indicazioni di Profumo. In vista della presentazione del nuovo piano industriale, in arrivo all’inizio del prossimo anno, dal ceo è arrivato un messaggio di supporto a livello generale con target di crescita più elevati. “Al momento attuale – commentano gli analisti di Mediobanca Securities – sembra che l’obiettivo del nuovo business plan sia il miglioramento del profilo di crescita, ma anche una riorganizzazione del portafoglio di attività e una riconferma della disciplina finanziaria”. Gli analisti della merchant bank di piazzetta Cuccia confermano il rating outperform su Leonardo con prezzo obiettivo a 16,5 euro.

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