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Piazza Affari: Ftse Mib chiude in rialzo di oltre il 2%, bene le banche. Brillano Enel e Finmeccanica

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Il post Jackson Hole ha trascinato i listini azionari e Piazza Affari non ha fatto eccezione chiudendo con un balzo del 2,29% a 20.375 punti. Il mercato fiuta un intervento più deciso da parte della Bce per contrastare il rischio deflazione nell’Eurozona dopo le parole di Mario Draghi che nel Wyoming ha aperto alla possibilità di nuove misure non convenzionali di politica monetaria. Il numero uno dell’Eurotower non ha mai citato l’ipotesi “quantitative easing” ma il suo discorso, oltre che sull’azionario, ha avuto riflessi anche sul valutario dove l’euro è sceso sotto quota 1,32 dollari segnando i minimi da inizio settembre 2013. Sul mercato secondario, invece, il Btp e il Bund decennale hanno toccati i nuovi minimi storici rispettivamente al 2,44% e sotto lo 0,94%. A Wall Street, complice il nuovo fermento nell’M&A, l’indice S&P 500 ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia dei 2.000 punti. Dai minimi del 2009 l’S&P 500 ha praticamente triplicato il suo valore mentre negli ultimi dodici mesi il guadagno è stato di circa 20 punti percentuali.

Acquisti sostenuti sui titoli del comparto bancario, in primis sul Montepaschi (+5,76% a 1,155 euro) che ha sfruttato le parole di Marcello Clarich, presidente della Fondazione Mps, secondo cui è possibile un possibile allargamento del patto al socio storico Axa per dare stabilità alla banca. Positivo anche il resto del settore: Popolare dell’Emilia Romagna ha guadagnato il 4,45% a 6,21 euro, Intesa SanPaolo il 2,69% a 2,288 euro, Mediobanca l’1,67% a 6,685 euro, Ubi Banca il 2,95% a 5,75 euro, Unicredit il 2,16% a 5,895 euro. Brillante Finmeccanica (+3,25% a 7,135 euro) dopo le parole dell’Ad Mauro Moretti a margine del Meeting di Rimini. Il manager, ripreso dalle principali agenzie di stampa, ha dichiarato che la cessione di Ansaldo STS e Ansaldo Breda sarà portata a termine entro ottobre. Tonica anche Enel (+3,72% a 4,062 euro) mentre continuano a intensificarsi le indiscrezioni sulla vendita degli asset slovacchi. Telecom Italia (+1,14% a 0,842 euro) resterà ancora sotto i riflettori in attesa del Cda di mercoledì che dovrà inviare la proposta a Vivendi per far entrare il gruppo francese nel capitale e per l’integrazione tra Tim Brasil e Gvt.