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Piazza Affari: FTSE Mib chiude a +0,71%, bancari misti, Mps crolla dopo credit watch di Fitch

QUOTAZIONI Banco Bpm
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Si chiude la prima seduta di una settimana fisiologicamente povera di scambi e soggetta quindi ad ampie variazioni.

Le piazze europee hanno terminato le contrattazioni sopra la parità, con il Dax di Francoforte fra i più tonici con un rialzo dello 0,72% a 10.440punti.

A supportare i mercati, da un lato la debolezza del dollaro e dall’altro il recupero del petrolio, con il Brent tornato sopra i 45 dollari. A fare da sponda al rialzo delle quotazioni dell’oro sono state le indiscrezioni riguardo un meeting indetto dai membri OPEC per il prossimo settembre.

A seguito dei recenti ribassi dei corsi petroliferi, è tornato d’attualità il tema di un possibile congelamento della produzione.

Piazza Affari ha chiuso con l’indice FTSE Mib sugli scudi, in rialzo dello 0,71% a 16.743,82 punti. Sul listino italiano è stata una seduta interlocutoria per il settore bancario, con i principali titoli che hanno fatto segnare chiusure miste. Banco Popolare ha concluso la sessione con un guadagno del 5,05% a 2,32 euro, mentre la Bpm si è distinta con un +3,05% a 0,40 euro.

In controtendenza Monte dei Paschi di Siena, maglia nera del FTSE Mib con un calo del 4,66% a 0,24 euro. Le azioni dell’istituto senese hanno pagato pegno per l’allarme lanciato da Fitch. L’agenzia di rating ha infatti messo sotto la lente il rating creditizio della banca, ponendo enfasi sul nodo della cessione dei crediti deteriorati, anche perché la percentuale applicata farebbe da benchmark per tutte le altre negoziazioni sul mercato italiano.

A catalizzare l’attenzione degli investitori ancora i finanziari con Generali (+2,04% a 11,96 euro) e Mediobanca (+3% a 6,34 euro) ben comprate in scia ai rumors che vedrebbero Vincent Bolloré puntare alla compagnia assicurativa passando per piazzetta Cuccia. L’obiettivo sarebbe il pacchetto del 13% del capitale di Generali che ha in mano Mediobanca.