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Piazza Affari frena sul finale complice lo spread, Mediobanca paga stacco cedola

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Piazza Affari apre la nuova ottava con segno meno. La seduta era partita bene con l’indice Ftse Mib di nuovo sopra 19 mila punti, poi la debole apertura di Wall Street e la repentina risalita dello spread ha portato l’indice guida di piazza Affari a chiudere a 18.823 punti (-0,29%), sui minimi di giornata.

Sull’umore di Wall Street pesa la debolezza di Apple, con nuovi rumor di debole domanda per i nuovi iPhone, e i rinnovati timori sul fronte dazi (ieri l’incontro Apec si è concluso senza un comunicato congiunto a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Cina).
In Italia, nel primo giorno di collocamento del nuovo BTP Italia, lo spread è tornato a scaldarsi arrivando nel pomeriggio oltre i 320 punti base, con il rendimento del Btp decennale al 3,59%. Non sono lontani i massimi pluriennali toccati il 18 ottobre a quota 326 pb. Il ministro dell’economia Giovanni Tria ha parlato in occasione della riunione straordinaria dell’Eurogruppo rimarcando che i piani dell’Italia sulla legge di bilancio non cambiano”, ha ribadito, aggiungendo che il fatto che negli ultimi anni il deficit della Francia sia cresciuto più di quanto abbia fatto quello dell’Italia “dovrebbe essere preso in considerazione” dall’Unione europea.
Strappo al rialzo oggi per il titolo Tim (+3,95%) all’indomani della nomina di Luigi Gubitosi alla guida del gruppo tlc. Ieri il consiglio di amministrazione del gruppo telefonico ha nominato Gubitosi come nuovo ceo e direttore generale. Tutti i 10 consiglieri eletti nella lista Elliott hanno votato compatti il nome del nuovo ceo che prende il posto di Amos Genish, sfiduciato dal cda lo scorso 13 novembre. Hanno votato contro i 5 consiglieri espressione di Vivendi. I francesi sono ora pronti a dare battaglia richiedendo una nuova assemblea nel tentativo di ribaltare nuovamente i rapporti di forza nel board. Inoltre, stando a quanto riportato da Il Messaggero, Vivendi non esclude la possibilità di un ricorso alla Consob circa le modalità che hanno portato alla nomina di Gubitosi. Sotto accusa la riunione di sabato pomeriggio organizzata dal presidente Conti con solo i 10 consiglieri indipendenti espressione della lista Elliott, al fine di compattare il voto su Gubitosi.

Corposi cali invece per Mediobanca (-4,88% sotto quota 7,5 euro), che paga lo stacco di una corposa cedola da 0,47 euro per azione. Male anche Salvatore Ferragamo (-3,32%) e Saipem (-3,61%).