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Piazza Affari fiacca, debutto positivo di Equita all’Aim. Oggi Wall Street chiusa

La Borsa di Milano si muove sulla parità. Bene Leonardo, ma focus rimane su banche con Carige e Creval in primo piano. Sull’Aim primo giorno di quotazione per Equita.

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Piazza Affari fiacca insieme al resto d’Europa, con gli investitori che si muovono cauti in assenza di Wall Street che oggi è chiusa per la festa del Ringraziamento. Anche la Borsa di Tokyo oggi è rimasta chiusa per festività, mentre gli altri listini asiatici hanno mostrato debolezza. A circa due ore e mezza dall’avvio l’indice Ftse Mib della Borsa di Milano segna un +0,06% in area 22.327 punti. Miste le piazze del Vecchio continente con Francoforte in calo dello 0,12% mentre Parigi sale dello 0,30%, sostenuta dai dati Pmi saliti sui massimi da maggio 2011. La Francia ha superato la Germania per la quarta volta in più di cinque anni. In generale la lettura preliminare degli indici Pmi manifatturiero e servizi ha mostrato una fase di forte slancio dell’economia dell’Eurozona nell’ultimo trimestre dell’anno (Leggi QUI).

Tornando a Piazza Affari, tra i titoli si mette in evidenza Leonardo che con un rialzo dell’1,5% prosegue il recupero dell’ultima settimana dopo il tonfo seguito al taglio della guidance sul 2017. Fari accesi ancora su Banca Carige e Credito Valtellinese (Creval) su cui il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha voluto rassicurare, non giudicandole dei focolai di crisi. Carige mostra un calo del 3,5%, mentre Creval sale del 3,9%. Poco mossa Mps (-0,45%) dopo che il Tesoro ha presentato la sua lista di candidati alla guida della banca in vista dell’assemblea del 18 dicembre per il rinnovo del Cda, confermando i vertici attuali.

Fuori dal listino principale di Piazza Affari, si segnala il debutto positivo di Equita sull’Aim Italia. Dopo i primi scambi in Borsa con un balzo di oltre il 10%, il titolo rallenta a un +6% a 3,07 euro. Il prezzo di offerta dell’Ipo di Equita era stato fissato a 2,90 euro, nella parte alta della forchetta iniziale che era compresa tra 2,40 e 3,1 euro. La domanda è stata pari a 2,5 volte l’offerta. Nell’ambito del collocamento sono pervenute richieste per 38,1 milioni di azioni da parte di 81 investitori, di cui circa due terzi da investitori italiani e circa un terzo da investitori esteri. Il ricavato complessivo derivante dal collocamento è pari a 45,2 milioni.